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Sto Paese va veloce e gioca sempre d'anticipo. Salta a pie' pari la rivoluzione e passa direttamente a Bonaparte. Pieno di Napoleoni, in giro, ex caporali autopromossisi sul campo, trionfatori di Smolensk immaginarie, diretti a tutta birra verso un fulgido destino individuale. Ed un piu' modesto e grigio destino collettivo.
RispondiEliminaCostituzioni, conquiste sociali, riforme, ideologie, democrazie...l'avete capito che e' questione di persone piu' che di progetti ? Che il piu' solido dei castelli, presidiato da scherani immotivati, finisce per cadere ? Che le Costituzioni, i Sindacati, l'Eguaglianza, le emancipazioni...crollano come piramidi umane composte da fiacchi funamboli se la stoffa umana e' pessima ? Che le Presidenze, i Comitati, le Garanzie, financo la Pace marciscono se la guardia che li presidia e' composta da codardi e smidollati e la materia che li compone e' fradicia ? Che il piu' puro capitalismo popolato di imprenditori retti e' migliore del piu' fulgido comunismo rivoluzionario ? No, vero ? Allora balocchiamoci ancora nei sogni di Conquista da discount e fingiamo che ancora esistano strade solide e sicure che agli altri sfuggono, emblemi salvifici e modelli perfetti. Prima della catastrofe.
RispondiEliminaI SEMAFORI DI LODI
RispondiEliminaRossi, come il materialismo storico….il materialismo stoico…..apprezzati da tutti I propugnatori della citta’ statica. Ti sfiniscono…piu’ che altro non ti capaciti all’idea che siano stati programmati da un umano,,,improntati alla scelleratezza per loro natura, te ne faresti una ragione, robot impazziti, esseri alieni. No, no,,..c’e’ una qualche volonta’ conscia dietro, una mente mammifera il cui disegno prima o poi ti apparira’ evidente. Per l’intanto nulla da apprezzare….neanche quei quadretti espressionistici che ti offrirebbe una citta’ viva…..il dito nel naso....il trasalimento…il guizzo vitale sublimato….l’orgasmo sovversivo…..l’estasi sudaticcia…il fumo artistico…il flirt platonico.. Qui nulla…l’impassibile rassegnazione…..nemmeno….l’idea che non ci possa essere altro. La non vita. La non morte. La genuflessione in attesa della scure.Fermi. Paul.
E' possibile che Darwin si ingannasse sul tempo richiesto alle specie per trasformarsi in modo significativo. Che il moto della lancetta delle ore di questi mutamenti appaia, al contrario, rilevabile dall'occhio delle collettivita' mentre avviene. Alcune varieta' di organismi e di animali stanno dimostrando di adattarsi all'ambiente, mutando corpo ed abitudini assai velocemente. Da parte nostra, o di molti di noi, l'accelerazione dell'orologio che scandisce il tempo ancora concesso alla democrazia (che credevamo fosse il tempo del futuro ed il segnatempo infinito di una futura condizione immutabile) e' ben osservabile. Atene brucia ad una velocita' inaspettata. Prima le opere di difesa poste al limitare della citta' e poi il cuore della stessa accolgono le fiamme con la zelante sollecitudine dell'innamorato. Bruciano i ponti, le strade, le biblioteche, i dizionari, le scuole, gli ospedali, le Costituzioni, il Parlamento. Le statue degli uomini che ritenevamo grandi ed i fantocci di carnevale sono illuminati da questo grande evento combustivo che li compiace per un istante, prima di divorarli. In fretta, mio Dio cosi' in fretta. Tanto, troppo in fretta. Come non avremo mai immaginato potesse avvenire.
RispondiEliminaSpacciare il buon senso per stereotipo e il delirio per coraggiosa scelta anticonvenzionale. Dentro il pattern della protesta giovanile, una volta compreso il suo funzionamento, ci puoi infilare un po' quel che vuoi. Sostituire il Vietnam, il movimento anti atomico, o quello contro le baronie universitarie, ad esempio, con una irrefrenabile smania di 'salvare il pianeta' o 'riscriverere la storia'. Il deturpare quadri o l'abbattere statue avra' così il lodevole e necessario appiglio per non domandarsi se si è del tutto, invece, fuori di senno. Il potere e le ideologie da sempre amano i movimenti di questo tipo e piu' essi appaiono facilmente manovrabili ed orientabili, piu' sono apprezzati. Rendono al contempo l'idea che una causa sia cosi' diffusa da essere giusta e che un certo braccio 'armato' possa sempre essere mobilitato. Tuttavia i movimenti di un tempo, benche' anch'essi inquinati ed in parte pilotati, infastidivano governi, politiche guerrafondaie o energetiche, disparita' sociali, privilegiati. Oggi, al contrario corteggiano e sono corteggiati dai potenti, travisati o meno ed infastidiscono soltanto chi i potenti critica e chi dei potenti diffida.
RispondiEliminaBENZINA PURISSIMA.
RispondiEliminaMi risultano simpatici. Hanno questo look un po' anarchico. Lavorano alla shell con un lembo d'abito dell'agip, alla tamoil con la giacca della q eight..sono, in fondo, gli alfieri di un sincretismo fantastico...Io me li ricordo in uniforme, fino ai primi anni '70, pulitini e compiti e spesso sorridenti, aperti fino a tarda ora. Alcuni addirittura con un copricapo in testa ed incredibilmente della marca giusta. Quello presso il quale mi sono fermato l'ultima volta aveva il dispositivo per il gonfiaggio delle gomme in avaria. Da circa un anno. Lo indicava con gesto quasi taumaturgico, come se quel gesto potesse guarirlo. "Pulitina?" mi fa, forse per bilanciare altre accidie. Ammicco sorpreso e lui, dopo qualche secondo mi fa: "Ecco!" e mi sputa sul parabrezza. Quella premura mi commuove. Osservo la barba incolta, il pile rattoppato, l'aspetto dimesso- specchio di una diserzione dalla vita e dai suoi belli e brutti della quale posso soltanto intuire i motivi- lo sguardo spento,il passo strascicato... Mi verrebbe quasi voglia di elargirgli una mancia. Ma non ho spiccioli al seguito. Tutti mangiati dal parchimetro dell'unico paese nel raggio di venti chilometri che ospita un bancomat. Cosi' pago, rimetto in moto e volo verso nuove avventure, rincuorato dal commovente siparietto. Vroom, vroom ! Vi amo, gente. Ma sti tizi li amo ancor di piu'. O forse no. Via ! Via ! ...
TENDENZE
RispondiEliminaNon so stimare quando questo innamoramento per le politiche concentrazionarie abbia avuto origine. Puo' essere che la movimentazione di truppe e di prigionieri della Prima Guerra Mondiale, resa possibile dai moderni mezzi di locomozione, abbia suggerito qualche spunto alle teste calde dell'epoca ed ai loro pronipoti. Sta di fatto che all'ombra di quell'evento la Turchia impone immigrazioni di massa agli Armeni, costellata di episodi crudeli e sanguinari. A ruota sussegue la Russia bolscevica che inizia a praticare deportazioni di massa, impone passaporti interni, procede a stermini piu' o meno mascherati da carestie. La Germania nazista ideologicamente agli antipodi, utilizza poco dopo i medesimi mezzi e li affina, partecipando con entusiasmo ed un flavour tipicamente industriale. La segregazione e' accompagnata dallo sfruttamento di stampo schiavista e dalla successiva, sistematica, eliminazione fisica dei lavoratori. Medesime propensioni manifestano tutte le potenze coloniali (Belgio in primis, il quale detiene financo il record degli individui segregati, fatti lavorare a forza, eliminati). L'adesione a simili modelli, la "cura" per le masse a discapito della vita dei singoli individui sembra riprendere vigore oggi. Ovviamente gli elementi cardine di tali politiche sono opportunamente sottaciuti e tuttavia ben evidenti ai piu' scaltri: la trasformazione dell'individuo in numero; la supremazia di presunti interessi collettivi; le statistiche opportunamente utilizzate come arma di propaganda; le procedure automatiche trasformate in ruotines collettive ineludibili; le accuse di antisocialita' nei confronti di chi non si allinea. Mentre si celebrano con i soliti schemi didascalici le vittime di eventi tragici del Novecento, silente, invisibile alle masse, si fa strada la medesima ideologia che tali stragi ha consentito.
FINGERANNO DI NON AVER MAI SAPUTO NULLA, PERCHE' E' COSI' CHE SI COMPORTA CHI HA L'IPOCRISIA NEL SANGUE, CONFIDANDO CHE SARANNO GIUDICATI DA ALTRI IPOCRITI O CODARDI O CREDULONI. INVECE SAPEVANO E SANNO BENISSIMO, ALTRIMENTI NON AVREBBERO USATO L'IMPOSIZIONE PER PROCURARSI UNA FINTA QUANTO DIFFUSA ACCONDISCENDENZA. E QUESTA, NON ESSENDO MATERIA LEGATA AL "FORSE", VEDE LA MENZOGNA SPOSARE IL SI ANZICHE' IL DOVEROSO E SCIENTIFICO NO, L'INTRALLAZZO IN LUOGO DELLA CHIAREZZA, IL PROFITTO INVECE CHE IL BENE DEGLI ALTRI, LA MORTE DI INNOCENTI CHE DI COVID NON SAREBBERO MAI DECEDUTI AL POSTO DELLA LORO SALVEZZA. SI TRATTA DI UN CORTEO IGNOBILE, COMPOSTO DA CAPI DI STATO, TOGATI CIECHI E MUTI, POLITICI, FALSI SINDACALISTI ED APERTO DA FILA DA GIORNALISTI INDECENTI. UNA ROBA DA VOMITO, DA VERGOGNA PERENNE.
RispondiEliminaL'AMORE UNIVERSALE, DOPO AVER TRAGHETTATO IMMENSI SPIEGAMENTI DI NAUFRAGHI VERSO IL PARADISO, SI INCARICA DI SOFFIARE NEL VENTO IL BIASIMO PER I CONSUMATORI DI PANE, VINO E SALAME. LO STESSO VENTO PROCURA CHE LA BANDIERA UE GARRISCA VIVACE SULLE TERRE LIBERE DI OCCIDENTE, SORELLA DI QUELLA AMERICANA. ED E' ANCORA L'AMORE UNIVERSALE A RALLEGRARE LA MANO D'OPERA INFANTILE CHE SCAVA NELLE MINIERE IN CULO AI LUPI PER PROCURARCI CHIPS E BITES. POI SALUTA ORGOGLIOSA I CIELI SOVRASTANTI BIGPHARMA ED INFINE, A BORDO DI UN LEOPARD A TRAZIONE ELETTRICA, BEFFA L'INVASORE RUSSO. E' PROPRIO TANTO UNIVERSALE QUESTO AMORE, TANTO DISINTERESSATO. LO STESSO BERGOGLIO SE NE RALLEGRA E TALVOLTA PIANGE COMMOSSO PER SIFFATTA E DIFFUSA GRAZIA.
RispondiEliminaMeno sei coinvolto e piu' vogliono farti entrare ad ogni costo nel tempio della Storia. Fosse anche per un secondo desiderano farti chiamare giustizia e coraggio ogni angheria, provocazione e turpe disegno. Sono i pronipoti di quelli che ghermivano i giovani del '99 e li scagliavano sui campi di battaglia rendendoli degni di crepare sotto il fuoco delle mitragliatrici, dopo averli convinti di fare parte di un Regno e che questo elevato ente fosse un realta' rappresentante e tutore di un popolo. Seggono sui gradini di questo sterminato propileo decretando se devi morire trafitto da un proiettile o da una baionetta, asfissiato da un gas, bruciato dal fosforo, divorato da isotopi radioattivi, sierato o eliminato per fame e poverta' indotta. Si son fatti chiamare capi tribu', principi, re, rivoluzionari, fascisti, comunisti ed ora amano definirsi progressisti. E ricoprirsi di ogni falsa gloria, mentre pensano che un soldato buono e' un soldato morto ed un cittadino ammodo e' solo un fantoccio. Da far muovere a loro piacimento nella luce del crepuscolo, davanti alla grande scalinata, per il loro divertimento.
RispondiEliminaQuesto conglomerato di pace e prosperita' che si chiama UE, ha il cuore tenero...un cuore selettivo...non ha pianto per i bombardamenti in Libia...ma esibisce lacrimucce da mamma inconsolabile per coloro i quali si sottraggono a misurazioni di pesci...idiozie ecologiche (pagate ci mancherebbe dai piu' deboli)...condanne alla Russia (ma mi pare non sia russo l'esercito che imperversa in mezzo mondo)...progressive schiavizzazioni del lavoro...penalizzazioni dei prodotti locali...entusiasmi finanziari...quanto strana e misteriosa ed inconoscibile e' la storia...quanti ipocriti seguaci di sirene avide di tenere carni....
RispondiEliminaIl volto fintamente composto del padrone del vapore nell'udire "green deal !"...la malcelata approvazione...il quieto assenso..."c'e' da far soldi"...pensa e si commuove e quasi sorride..."green!"..."green!"..."fortissimamente green!"
RispondiEliminaUltracorpi 3
RispondiEliminaIL CINEMA CHE AMO 4
"Lo zio Ira...e'..cambiato..." "Perche' si cambia, baby..." verrebbe da rispondere...ed e' una illusione che passa sotto il nome di Io, me, me stesso,il pretendere che non accada...si cambia ogni giorno, in ogni attimo, ogni istante... Jack Finney, l'autore del romanzo forse pensava ad invasioni comuniste o anticomuniste (le due principali letture di film e romanzo)...non ne sono certo...magari aveva letto Gogol....magari aveva letto il Sosia...magari si annoiava...Di fatto il film non mostra nulla di "artisticamente" rilevante....o innovativo...nessuna clamorosa idea, ma il clima di tensione e' reso a dovere...e Santa Mira viene fatta assomigliare ad ogni luogo...ogni paese ove possa subdolamente covare e di seguito divampare il fuoco del fanatismo...Paradossalmente, riflettendo oggi sul film....appare inquietante la presunzione opposta, la mancata percezione del nostro mutare in continuazione...la presa in considerazone delle nostre "repliche"...delle presunte nostre asserzioni... lo sguardo distratto da quella fucina di atomi, molecole, enzimi che sono il nostro corpo e che mutano, volente e nolente trasformandoci nell' "Uomo che non c'era" e che non ci e' mai stato. Dalle parti di Carmelo Bene, forse, e cosi' lontano dagli attuali trombonismi...un film da rivedere tante volte..prima di iniziare a (non) vederlo sul serio...
ULTRACORPI OGGI
RispondiEliminaAlcuni di noi hanno impiegato un tempo assai esiguo per comprendere che lo zio Hyra...non e' davvero lo zio Hyra. Altri impiegano piu' tempo. Altri ancora, per codardia, fingono di non vedere. Dicono...guarda, e' proprio identico...si comporta come lui...falcia l'erba in giardino e risponde benevolo al saluto. Dovesse presentarsi alle elezioni, sarebbero anche pronti a votarlo (anzi lo votano di sicuro). Eppure tutti sappiamo, avendo visto il film, come si comportera' nottetempo...sappiamo delle frasi sussurrate, degli accordi sottobanco...Alcuni di noi sono gia' ultracorpi e non lo sanno. I piu' sani valutano, viceversa, come il film sembra suggerire a decenni distanza dalla sua uscita (e accantonate le primeve letture...maccartiste/antimaccartiste) di non sapere chi essi sono, di navigare quotidianamente in un mare di dubbi. Di essere insomma deboli creature terrestri...creature umane e non aliene. Film da rivedere, specie di questi tempi.
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RispondiEliminaLa profonda, ormai inarrivabile, capacita' di sintesi del secolo scorso. Groucho Marx: "Whatever it is, I' m against it !" Di qualunque cosa si tratti...sono contro !. E poi...qualche decennio piu' tardi, nel film "Il Laureato"...il tipo che si rivolge ad un giovane Dustin Hoffman: "Ti diro' una cosa ragazzo mio: plastica !". Quanti rimpianti...
RispondiEliminaCOLORO CHE NON HANNO IL CORAGGIO DI DEFINIRE UN DESPOTA COME TALE NON SI FARANNO SCRUPOLI A DEFINIRE FANATICO UN MARTIRE. MA E' QUEST'ULTIMO A INDICARE IL VALORE DI UNA VITA, NON IL PRIMO.
RispondiEliminaCyrano confessa il proprio sconcerto al compagno di avventure lunatiche. Si e' aggirato per le strade di quell'Impero ed ogni volta che ha domandato ad un passante che ora fosse, questo ha digringnato i denti e fatto una smorfia tanto irrispettosa quanto enigmatica. Gli sara' spiegato che e' usanza lunare far del naso e della bocca una meridiana e dar contezza, in questo modo, dell'ora richiesta. Parimenti l'intervento di Putin in Ucraina, a coloro i quali non conoscono gli antefatti e si bevono ogni fregnaccia televisiva (e non certo a coloro che tali fregnacce in malafede diffondono) puo' apparire un gesto prepotente ed offensivo. Ma quella smorfia, quell'intervento, e' soltanto la risposta ad una domanda rivoltagli dalla Nato: "Quanto ancora sopporterai di essere provocato, insultato, deriso, posto in pericolo, prima di intervenire ?"
RispondiEliminaLA SOTTILE SENZAZIONE CHE CHI VA IN VISITA AL BINARIO 21 DI MILANO CENTRALE O IN ALTRI DOLOROSI LUOGHI SPARSI IN GIRO PER L'EUROPA, STIA SBIRCIANDO NEL NOSTRO FUTURO, ANZICHE' NEL PASSATO.
RispondiEliminaMARIO 1 .Lo dice anche Mario...si stava bene, un tempo, quassu' in montagna....aria buona e lo guardo speranzoso verso la valle. Arrivavano cose nuove ed apprezzabili dalla strada che accompagna il corso del fiume. E sorrisi, in genere. Si sentivano rinascere, dicevano. Depositavano le loro piccole cose che ci rendevano edotti sul futuro. Diavolerie varie....e utili, di solito. Ora portano su moduli e cavilli, regolamenti, sguardi vuoti. Non si riprendono che quando debbono andare via, ma ormai e' troppo tardi. Ne accompagniamo con lo sguaro le sagome scure finche' possiamo. Finche' svaniscono nel tramonto....e nel futuro.
RispondiEliminaCONTESTO
RispondiEliminaI democratici son quelli che intendono salvare il Paese. Gli antidemocratici quelli che vorrebbero votare.
Un vento strano di scirocco, l'attrazione lunare al massimo grado, la brusca variazione nelle temperature, l'agitazione dei cani dei vicini. Poi stamani una sorta di brevissimo fremito, ma significativo, tanto da indurmi a controllare il lampadario. Ora notizie di una immensa sciagura. Fosse lo spunto per riflettere su una tregua, vi si potrebbe cavare qualcosa di buono. Ma non credo...
RispondiEliminaD'improvviso, in concomitanza a fatti di cronaca nera, questi postmoderni borghi del norditalia, nati morti, muti e deserti, dormitori lividi senza alcuna vocazione al convivio....all'incontro...ad alcuna manifestazione di vita che non sia l'andare e il tornare al lavoro.......questi accrocchi di cemento, dicevo, in ispecie di notte......si popolano di vispi testimoni dell'evento. Tizio, alle tre di notte, si trovava in giro con il cane.....caio rientrava da una cena i lavoro....la sig.ra Tina non riusciva a dormire e si affacciava in giardino.....l'universitario contemplava le stelle da insolite angolazioni.....Lucrezia litigava con il marito....eppercio' questi si faceva un giro dell'isolato...in pantofole......
RispondiEliminaTutti svegli insomma.....fervidi osservatori.....ausiliari di Chi li ha visti.....delatori di anime perdute...collezionisti di scampoli di vita.....altrui.
AMMIREVOLE
RispondiEliminaIl candore con il quale pletore di comuni cittadini pretendono di saper tutto del drago. Come gia' accadde con i vari uomini della provvidenza (Dini; Berlusconi; Grillo; Monti e via cantando) basta un po' di pubblicita' mediatica e gran parte degli italiani sanno, conoscono, apprezzano e si innamorano. Impiegati, operai (operai !!!), casalinghe, dipendenti pubblici son gia' tutti genuflessi a parole che non significano nulla (bilancio, pil, sistema Italia) se non per i padroni del vapore. La loro condizione non cambiera' e, cinicamente, me ne felicito. Questo accade a coloro che si fanno abbacinare da nomi collettivi, priorita' finanziarie, vane parolone. Che non si vedono piu', non pensano piu' a se stessi come individui, alla propria condizione di sfruttati, sottopagati, negletti. W l'Italia !
Fin dove deve spingersi un oltraggio perche' l'uomo comune lo percepisca come tale ? La proposta di delibare quel che fino a ieri era inteso qui in occidente come repellente, non e' ancora abbastanza ovvio che contenga una valenza di sfregio e di sardonica provocazione ? In passato alcuni regimi autoritari hanno paragonato gli indesiderabili a parassiti, insetti, ratti. Ora parte di questa infima congerie ci viene servita in tavola insieme al sorrisetto sbieco di chi intende divertirsi ad ingiuriarci e scandalizzarci. Con l'accondiscendenza di giornalisti e finti esperti da sempre genuflessi di fronte al piu' potente e piu' infame. E' l'ennesimo modo per dirci che non conteremo nulla e che tutte le pregresse conquiste saranno cancellate e disperse nella polvere. Ho ascoltato alcuni pronunciamenti degli agricoltori in rivolta e, lo dico con rammarico, mi pare che a molti di loro sfugga l'intenzionalita' della condotta della UE e di molti governanti. Il disegno complessivo gli sfugge; vedono soltanto errori, politiche sbagliate, sviste. Ma a questo punto non c'e' proprio nulla di sbagliato. Nei loro piani, intendo. Nella loro strafottente voglia di ridurci a numeri, a prigionieri di giganteschi lager e, possibilmente a cenere e concime per i loro futuri latifondi.
RispondiEliminaLo Stato etico e', di per se', una delle piu' aberranti costruzioni umane. Quando poi questa etica e' fondata su fanfaluche scientifiche ed interessi di parte, e' doppiamente vomitevole. Per quanto abbia in avversione la dottrina marxista debbo riconiscere per lo meno, la delirante buona fede di molti che si sono sforzati di applicarla. Ma qui, oggi, siamo nel regno del male per il male, della bugia eretta a sistema e metro di misura della moralita' di un cittadino, della manipolazione piu' sfrontata e dell'ipocrisia iperbolica. Nel primo caso l'affabulazione, molto spesso, non realizzava di esserlo, qui, invece lo schifo ha ben presente la propria natura di schifo. Totale, irredimibile, giacche' perpetrato da individui nel minimo campioni di egoismo e fanatici e nel massimo perversi che sanno di nuocere e si industriano per nuocere sempre di piu'.
RispondiEliminaGUARDATE IL CIELO !
RispondiEliminaMario dice che l'ha letto oggi sul giornale. La porzione del Pianeta Rosso di competenza dell'Italia sara' suddivisa in Province e subprefetture....dove verra' applicata la Costituzione....le leggi ordinarie e speciali ...i Codici..e i regolamenti per la raccolta differenziata. Il membro italiano della prossima spedizione avra', fra l'altro, l'incarico di riferire in merito ai siti piu' opportuni per l'insediamento dei primi Uffici. L'arrivo del primo Vigile Urbano e' previsto per il 2040. La collocazione dei primi autovelox e delle prime ZTL per il 2042. Si stima che le prime multe "marziane" fioccheranno a partire dal 2048. Occhio !
PREDESTINAZIONE
RispondiEliminaSupponiamo che nel mio scellerato agire ponga in equilibrio sul davanzale un vaso, in un giornata ventosa, in un certo momento x...che poi il vaso cada e, mettiamo, uccida un gatto, nel tempo x'. Un osservatore, da lontano, lontano, lontano quanto potete immaginare...assistera' alla collocazione del vaso nel suo tempo presente x'...cioe' al mio preterito agire..al mio passato. Inevitabillmente...nel suo istante x'' assistera' alla caduta del vaso ed al dipartire del gatto.Il mio presente costituira' il suo inevitabile futuro...Su larga scala questo tempo di corrivazione comporta quindi per ciascuno di noi, agenti ed osservatori, il progredire verso ineluttabili eventi e trasformazioni...verso un futuro precostituito...a dispetto di quanto possiamo ritenerci liberi...a dispetto di ogni inno al libero arbitrio. Forse soltanto il punto di origine degli eventi si sottrae a questa malinconica considerazione...forse... Nel frattempo...meglio infiorettare...e divagare...ed illuderci...non resta altro...
Roba gia' vista e rivista, declinata in mille modi e con mille condimenti diversi. Ma pare che una certa fetta di pubblico abbia continuamente bisogno di nuove salse per 'prendere' coscienza e partire per dare una mano in un Paese esotico. Tuttavia non partono mai, in realta'. Attendono sempre il film successivo, per prender meglio la rincorsa.
RispondiEliminaIL CONFESSIONALE PUBBLICO, ESTENSIONE DELLE QUESTUE GIORNALISTICHE NELL'IMMEDIATEZZA DI UN LUTTO O DI UN DISASTRO, PUBBLICIZZATO E DIFFUSO DA COSTANZI, MARIE DE FILIPPI, SCIARELLI E CARRA' VARIE, E' L'ENNESIMA ISTITUZIONE MEDIATICA PROGRESSISTA. E' IL FALSO TRAVESTITO DA AUTENTICO CHE PIU' AUTENTICO NON SI PUO'. A SECONDA DEL TENORE DELLA CONFESSIONE E DEL SUO ACCORDARSI ALLA DIREZIONE DEL VENTO, CHI CONFESSA, FRIGNANTE O MENO, MERITERA' GLORIA O INFAMIA, PRESUNZIONE DI INNOCENZA O DI COLPEVOLEZZA, COMPRESIONE O DISCREDITO.
RispondiEliminaSULLE PORTE AUTOMATICHE DEL BENNET DOVE HO FATTO SPESA OGGI CAMPEGGIAVA UNA FIERA DI DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITA'. I CESTINI IGNORO SE FOSSERO DI PLASTICA "SOSTENIBILE", MA APPARIVANO SOSTENIBILMENTE SPORCHI (VORRAI MICA SPRECARE ENERGIA PER PULIRLI?). GLI ALIMENTI ESPOSTI SI PROCLAMAVANO TUTTI SOSTENIBILI, EVENTUALMENTE MEDIOCRI, MOLTO CARI, MA SOSTENIBILI. LE DUE CASSE APERTE SU DIECI (CHIARA ESEMPLIFICAZIONE DEL CONCETTO DI PLUSVALORE AD ALTO INDICE DI SFRUTTAMENTO CUI NESSUN CLIENTE COMUNISTA PARE PRESTARE LA MINIMA ATTENZIONE) CREDO RIENTRASSERO ANCH'ESSE NEL CONCETTO IN QUESTIONE. DIETRO DI ME UNA SIGNORA RIFERIVA STENTOREAMENTE A QUALCUNO, VIA TELEFONO, DI AVER DISPOSTO PER LA PROPRIA MADRE "LA QUINTA DOSE", CAUSANDO IL SINCRONICO E CREDO SOSTENIBILE SINGULTO MIO E DI UNA SECONDA CLIENTE DAVANTI A ME (EVIDENTEMENTE DI IDEE SIMILI ALLE MIE IN MATERIA). SCONTRINO TUTTO SOMMATO SOSTENIBILE, BENCHE' SALATO. AL MARGINE DEL PARCHEGGIO RISERVATO AI VEICOLI INSOSTENIBILI, UN PAIO DI MALINCONICHE COLONNINE (DISERTATE) PER AUTO ELETTRICHE E SOSTENIBILI. HO MESSO IN MOTO, FATTO SBUFFARE IN MODO TEATRALMENTE INSOSTENIBILE IL MOTORE E SONO CORSO VIA, INSEGUITO DALL'INSISTITA SMORFIA DEL SOSTENIBILE FUTURO.
RispondiEliminaIL RE E' NUDO. NOI ANCHE
RispondiEliminaQuegli anni hanno pero' anche disvelato l'inadeguatezza dei cittadini rispetto alla democrazia diffusa. La stanchezza e il disincanto che conduce al lasciar fare. I Comitati, i Consigli di questo e di quello che si creavano ed in breve tempo venivano disertati per tedio, svogliatezza, incapacita' a reggere l'impegno..mio Dio, che pena ! Gli anni successivi al '68 non spogliano piu' il Re, bensi' noi, i nostri limiti, i nostri suffragi universali, la limitatezza della nostra democrazia. E sfatano una volta per tutte il.mito che addebita soltanto ad una certa classe sociale i mali del mondo. Il Re e' nudo da secoli. In quegli anni anche noi abbiamo iniziato a spogliarci. Ed ora siamo come lui. Nudi.
Negazionista del climate change; negazionista della sostenibilita'; negazionista della Shoah; negazionista delle Foibe; negazionista dell'inclusivita', negazionista del patriarcato...
RispondiEliminaE' il loro modo di censurare il tuo rispetto per la complessita' dei mutamenti cosmici, delle leggi fisiche, della Storia, della sociologia, dei rapporti fra individui.
E' il loro invito ad abbandonare il ragionamento e consumare pappette pronte, da consumare in giorni o periodi stabiliti. Altrimenti ti definiranno negazionista. E dovrai discolparti dal pensare troppo. E poi chiedere perdono.
Incespica nel nuovo
RispondiEliminala notte e non vorrebbe
Il volto adusto e perso
le braccia intirizzite
le mani lente e stanche
Stendendosi confessa
alla platea distratta
d'essere stata spesso
consolazione e pena
risoluzione e dubbio
ispirazione e peso
rifugio ed imboscata
ragione e sentimenti
Stanotte che ti senti ?
Ci viene da chieder piano
Solo d'esser me stessa
-mi capita assai poco-
Fatemi riposare
domani, vi prometto
reggero' ancora il gioco.
EURISTICO
RispondiEliminaSiccome siamo di fronte ad un "virus terrificante" di discute su come sia meglio organizzare San Remo, su quali squadre calcistiche siano favorite, sui telefonini in arrivo... Emerson sosteneva che giusto o sbagliato fossero dimensioni che soltanto il nostro sentire poteva suggerirci. Anche che cosa sia realta' e che cosa sia suggestione dovremmo essere noi a percepirlo. Credo.
I PIU' SOFISTICATI TOTALITARISMI MODERNI SANNO BENE CHE RINUNCIARE ALL'APPEAL ANTISISTEMA PUO' RISULTARE DANNOSO. LE COSE, COME NEL CASO DI GRETA, PREFERISCONO FARLE PARTIRE DAL BASSO, CAMUFFATE DA ISTANZE ANTI ESTABLISHMENT E GENUINI ATTI DI PROTESTA.NON SI TRATTA PIU' DI INFILTRARE, PROVOCARE, PILOTARE, FINANCO CREARE UNA FINTA RESISTENZA (TUTTA ESTETICA E NIENTE CONTENUTO), MA DI MASCHERARE IL POTERE CON QUEL TRAVESTIMENTO. SANREMO NON SFUGGE A QUESTA LOGICA: ECCO PERCHE' I DICTAT DEI TIRANNI DEBBONO TRADURSI SU QUEL PALCO IN PIAGNISTEI INTEMPERANZE, LAMENTAZIONI, COLLUVIE DI CONTESTAZIONI, PERCHE' IL POTERE POSSA ADDITARE NOI O PARTE DI NOI COME NEMICO, MA DA UNA POSIZIONE "ALTERNATIVA", "MINORITARIA" EPPURE "GIUSTA', CHE DISSIMULI LA PRESENZA DI UN BURATTINAIO CHE E' AL TEMPO STESSO, APPUNTO, POTERE TIRANNICO E (FINTA) OPPOSIZIONE.
RispondiEliminaUn socialista coscienzioso, mentre prende appunti sulla realta' indaga a fondo in sé stesso, sui limiti del suo pensiero e del suo umanitarismo. E lo fa sistematicamente e con costanza, valutando quanto il buon senso, la buona fede e la capacita' di mediazione insistano a farvi parte e ad animare coloro che avverte politicamente vicini. Un vero socialista sa che ogni rivoluzione parte da questi presupposti, i quali, se fossero diffusi, farebbero a meno di altre e piu' manifeste rivoluzioni. In questo senso, nel persistere in una condotta meditata in ogni circostanza, un socialista autentico non può' che essere riformista. Un comunista, al contrario, maschera costantemente i propri vizi, credendo di liberarsi di queste zavorre che ne limitano lo slancio verso rivoluzioni illusorie. Ma questi limiti (propri e degli altri) non possono essere soppressi e dopo ogni rivoluzione (o in attesa della medesima) tornano inevitabilmente a farsi vivi ed innescare ogni processo di marcimento delle pur buone intenzioni. Ogni processo di demolizione di castelli costruiti su terreni infidi e precari. Ogni aspirazione che non tiene conto del reale.
RispondiElimina"Ciò che durante l'infanzia un uomo ha assorbito dello spirito del suo tempo non può' essere cancellato (ma)...noi che in questo numero nuovo secolo abbiamo dovuto imparare a non lasciarci sorprendere da alcuno scoppio di brutalita' collettiva, noi da che un nuovo giorno ci attendiamo ancora peggiori infamie, guardiamo con molto più: scetticismo alla capacità: degli uomini di procedere lungo un cammino di avanzamento morale" (Zweig). Potrebbe essere stato scritto oggi, ma e' stato scritto negli anni quaranta del secolo scorso).
RispondiEliminaI FILM CHE AMO (quinta parte)
RispondiEliminaNella seconda meta' degli anni sessanta, epoca che assiste alla definitiva affermazione della civilta' delle immagini (prossima ad impossessarsi degli epigoni di quel che allora passava sotto il nome di contro cultura..) Michelangelo Antonioni prosegue la sua opera di sabotaggio filosofico...Prendendo spunto da un racconto di Julio Cortazar (un genio del racconto breve)..."Le bave del diavolo" (reperibile gratuitamente sul web)...e condendolo di swinging London e fotografi alla moda...getta sul tavolo i propri dubbi e il proprio pessimismo nei confronti dell'immagine medesima. Saltano all'occhio i colori, il mondo dorato della moda, la vacuita' dei reportage dedicati alle modelle in voga all'epoca, il british rock di quel periodo...tuttavia, dietro il sipario, sufficientemente nascosti, ci sono il principio di indeterminazione di Heisenberg, Einstein, le teorie che maggiormente inficiano la pretesa conoscibilita' del reale. Il protagonista si ostina a voler sapere tutto di quella vicenda ("noir" ?) nella quale e' incorso per caso, andandosene a spasso con la propria macchina fotografica in un parco di Londra..ottiene ingrandimenti della foto scattata e poi ancora altri ingrandimenti...nessuno dei quali, aldila' della rivelazione di un aspetto inatteso di quanto da egli ritratto, e' in grado di informarlo piu' di tanto della storia intorno alla quale matura e si fa in seguito morbosa, la sua curiosita'... Mentre il racconto di Cortazar allude alla morte...e alla possibile analogia arma/macchina fotografica, Antonioni, e con lui il protagonista del film, sprofondano in una realta' in disgregazione, la quale si rivela esistente soltanto nell'interpretazione -e nell'immaginario- individuale. Film da vedere, rivedere e...fotografare (forse). Riferimenti: "Blow Up" di Michelangelo Antonioni. Con David Hemmings, Vanessa Redgrave. Veruschka (modella). Swinging London (citta' ed epoca). Yardbirds (gruppo rock). Julio Cortazar (scrittore). "Le bave del diavolo" di Julio Cortazar (consigliatissimi i suoi libri di racconti).
Contradditorio, spesso, afflitto da limiti caratteristici della propria epoca, ma scrisse, fra l'altro, in un'epoca assai buia:
RispondiElimina"Nessuno puo' essere costretto con la forza, a rinunciare alle proprie opiniioni o accettare opinioni contrarie alle proprie, perche' una costrizione di questo genere non puo' produrre alcun effetto reale al fine per il quale e' impiegata. La costrizione non puo' cambiare la mente degli uomini, li puo' soltanto costringere ad essere ipocriti. A questo modo il magistrato li puo' soltanto costringere a mentire. Ne' una costrizione di questo genere conduce afffatto alla pace alla sicurezza del governo, ma ottiene l'effetto del tutto contrario, perche' con questo metodo il magistrato non aumenta di un grammo il consenso al suo parere, ma anzi fa crescere l'ostilita'"
Quanto moderne appaiono queste parole in questi nuovi tempi bui, lascio a voi giudicare...
JOHN LOCKE
E' LI', NO E' LAGGIU', NO E' QUI
RispondiEliminaInsomma tutto questo mare di c...e, di speculazioni e corrutele, di presunti luminari della scienza, di moniti sfiancanti, di decisioni improvvisate e naif si riversa, al momento, sul lungomare di Napoli, ingiuriato da transenne e cavalli di frisia, assediato da giornalisti che gongolano e dallo sguardo dei tuttunpezzo da operetta. Censori delle altrui passeggiate, della altrui liberta' di godere di una giornata di sole, di uno scorcio di mare. Censori di sto...
QUEL CHE
RispondiEliminaDelude profondamente, nel campo artistico, osservare come al di la' delle lagnanze di ordine finanziario/economico (teatri e cinema chiusi e quindi niente incassi; niente concerti, niente spettacoli eppercio' l'orizzonte della fame che si avvicina sempre piu') non si trovi il modo, il tempo, la voglia di condurre un discorso critico profondo su quanto sta accadendo. Questa latitanza, intendiamoci, caratterizza anche il 99 per cento del mondo preteso intellettuale ed il mondo politico. Ma stupisce che gli artisti, ovvero coloro che dovrebbero possedere i mezzi per rappresentare efficacemente e creativamente nei loro vari campi questa critica, se ne stiano zitti e muti, quando non appaiono palesemente condiscendenti. L'arte engage' e' dunque scomparsa ?
Mastroianni, con gran dispendio di tempo e rilassatezza, cerca ostinatamente di determinare il punto di rottura di un palloncino, la sua "massima capacità'" e, complice il genio di Ferreri, che qui dice moltissimo pur non dandolo a vedere a molti, non vi riesce mai. Sto vizio, oggigiorno, potrebbe, fra l'altro adattarsi ad una cronologia di empieta' collettive in rapida crescita. Quand'e' che si raggiunge il punto di non ritorno ? Quanto si può' ancora sperare ? Quand''e' che una democrazia non e' piu' tale ? E: gia' stato sferrato il piu' crudele ed ingiusto colpo di spada dal dragone del Re o e' prossimo a giungere ? La mia opinione e' che la Notte dei Cristalli sia gia' alle nostre spalle, il motore del potere dispotico sia gia' ben avviato ed il finto ordine che precede la rovina sia stato ben instaurato. Ergo, il Reichstag e' bruciato da tempo, anche se in modo quasi discreto, contenuto ed il palloncino che crediamo ancora intatto e' gia' esploso da anni. Ma e' soltanto una mia opinion......boom !
RispondiEliminaMAL DI SCHIENA
RispondiEliminaRipetendotelo tutti i giorni, ti convinco che hai mal di schiena (sebbene tu non manifesti alcun sintomo riconducibile a tale afflizione). Altresi ti rappresento che pletore dI persone che soffrivano di mal di schiena sono decedute. Suggerisco che possano essere tutte mancate a causa del mal di schiena. Alla fine ti propongo un ritrovato di nuova concezione che vanta qualche possibilita' di sottrarti al mal di schiena. Lo assumi ed il mal di schiena cessa. Per la verita', come premesso, non ne soffrivi neppure prima. La stessa sera la tua guarigione sara' oggetto di attenzione del telegiornale. Il mondo e' salvo. E anche il mal di schiena. Di qualcun altro, non il tuo. Che non c'era, non c'e', non ci sara'
Il tizio mi ha detto: "Superata una certa soglia, diciamo gli otto miliardi di individui attuali, milione piu', milione meno, servon sempre meno scuse per far crepare le persone. Non piu' questioni di religione e in fondo neppure di conquista. Solo la morte per la morte. Invitate o forzate a sterminarsi in tutta fretta, senza neppure prendersi la briga di sistemarle in divise decenti. Sballottate di qua di la' in mimetiche improvvisate o in semplici tute, magari anche in pigiama. Oppure fatte fuori con iniezioni di veleno, dopo essere state rese innocue da giornali e TV o polverizzate dai missili. E' quel che sta succedendo oggi, no ? "In questo senso" ha aggiunto " la Prima Guerra Mondiale, al netto del bric e brac rilucente dell'inizio, e' stata modernissima. Gente mandata al macello per il gusto dello sterminio e per la sottaciuta necessita' di fare spazio... Modernismo allo stato puro !"
RispondiEliminaSACRO IMPERO COMPROMISSORIO ROMANO
RispondiEliminaIl vecchio PCI giustifico' il compromesso storico con la necessita' di opporsi al "terrorismo"...(Giustificazione, capirete bene, assai risibile nei fatti). Vi sovvengono miglioramenti sostanziali nella condizione dei lavoratori risalenti a quell'epoca ? A me sovvengono lacrime e sangue, austerity, sacrifici, ammiccamenti alla nato, agiografie di Berlinguer e una cappa di seriosa, finta, indignazione per scandali e scandaletti. Roba da Grand Hotel, insomma. Ora si replica. La stessa parabola arrendista attiene partiti di diversa ispirazione politica, ma le poltrone alle quali si ambisce, sono le medesime. Ed il giacervi a lungo, non c'e' nulla da fare, modifica la postura, rende inclini alle mollezze.
Non perdere il desiderio di scrivere in maniera critica e' gia' un gesto di ribellione. Un segnale. Il dichiarare implicitamente che ogni inchino che si dovra' tributare ai nuovi tiranni, sara' soltanto formale. E che dietro quella riverenza la mano non ha mai abbandonato lo stocco con il quale colpire la bestia.
RispondiEliminaQUESTO REPERTORIO...LA TIRITERA DEI RE, DEI KAISER, DELLE CHIESE CHE SCATENANO GUERRE, LE FOMENTANO FRA POPOLI PACIFICI E BENEVOLI, ANDRA' DUNQUE RIVISTA. GIACCHE' DA LUNGO TEMPO ORMAI I RE SIAMO NOI E QUESTI POLITICI E LEADER NEL MINIMO CODARDI, NEL MASSIMO COMPLICI DI MASSACRI DIFFUSI ED INSISTITI LI ABBIAMO SCELTI NOI, VOTATI NOI, DIRETTAMENTE O MENO. ENNESIMO CAPITOLO DAL QUALE MARX E ROUSSEAU ESCONO CON LE OSSA ROTTE E CELINE, CAMUS, CIORAN, VITTORIOSI.
RispondiEliminaTUTTO BENE ?
RispondiEliminaLa franchigia del tutto bene si contrae con l'avanzare dell'eta'. L'altro ieri andava proprio tutto bene, fatta salva qualche rogna al lavoro, un po' di stress ed un piccolo dispiacere. Ieri si e' palesato quel certo dolorino e si e' unito a qualche nuovo problema...ma, alla fine sempre tutto bene. Oggi altri dolori angustiano l'esistenza e fanno capolino afflizioni alle quali non avresti mai pensato, insieme a sempre piu' intense preoccupazioni per un futuro che dipingono fosco...pero' tutto sommato va bene, tutto bene (nel senso che potrebbe andare peggio).E domani, tormentato da mille acciacchi e malesseri, sopravvissuto per sbaglio in mezzo ad una citta' in rovina, mentre stan per cadere missili fatali, come sara' ? "Tutto bene, sai. Proprio tutto bene. Meravigliosamente bene". "E tu ?".
"So come l'oro può' trasformare l'animo di un uomo". Vi sono romanzi e film in grado di competere con i piu' famosi trattati politici ed "Il Tesoro della Sierra Madre" e' uno di questi. Seguendo la parabola di Fred (un incomparabilmente bravo Bogart, come lo sara' poi ne "L'Ammutinamento del Caine"), traccia il percorso interiore di moltitudini di uomini che si abbandonano progressivamente al demone dell'avidita' e all'innamoramento per i beni materiali ("Parli di quella miniera come se parlassi di una donna") con una profondita' tale da oscurare Marx e soci e farti chiedere quanto sia proficuo oppure ingannevole parlar di classi e di borghesia. Facciamocene una ragione: sono gli uomini come Fred (ovvero i fuori "classe") a governarci da qualche decennio a questa parte e a dirigerci verso il medesimo baratro che attende il protagonista del lungometraggio. Financo i finti sorrisi, che nascondono una costante tensione verso il denaro, sono i medesimi...Certo, il tema, poiche' successivamente inflazionato da altre decine di film, rischia di apparire consunto, tuttavia raramente altri registi han saputo raccontare questa discesa agli inferi, questa deriva umana, nel modo magistrale in cui lo fa Huston. Capolavoro. E film sempre attuale. (John Huston. Il Tesoro della Sierra Madre).
RispondiEliminaPer certo alcuni ferrovieri farebbero a meno di instradare automezzi militari verso teatri di guerra e così molti autotrasportatori; per certo alcuni burocrati hanno scosso e scuoteranno il capo di fronte ai deliri governativi; di sicuro molti militari stanno storcendo il naso innanzi a prospettive di guerra; molti agenti non desidererebbero reprimere; alcuni giornalisti onesti vorrebbero descrivere i reali contorni di questo inganno...sono...siamo in molti a voler frenare...ciascuno con i suoi tempi e con i propri mezzi e' giunto a capire che quelle attuali non sono manifestazioni di una democrazia, ma di una moderna tirannide. Ma si e' isolati, disorganizzati, frazionati, diffidenti, privi di mezzi che possano amplificare le nostre voci. E in simili circostanze la macchina della guerra (come precedentemente quella della dittatura sanitaria) agisce senza impedimenti. Quasi tutti i politici annuiscono, la magistratura osserva, il Capo dello Stato tace; il Pontefice specula, i sindacati si nascondono. Ecco...
RispondiEliminaLe civilta' che restringono il senso dell'esistenza o ne impongono uno sopra tutti gli altri collassano su se stesse, marciscono. Alla pari dei simulacri in cartapesta degli uomini che esse allevano ed educano alla finzione. A maggior ragione quando tale senso deriva dall'unione di deliri collettivi imposti dall'alto. Sorvolando le future citta' potrai avere l'impressione che la vita vi si svolga soddisfacente ed ordinata, ma osservando bene, piu' in basso, vedrai la muffa che avanza.
RispondiEliminaI carri armati linguistici, col tempo, si sono evoluti. Oggi si parla di "filorussi"; "putiniani"; "complottisti"; "no vax"; "boomer"...ma l'accezione e l'utilizzo di questi termini (un cui predecessore ormai accettato e' "missione di pace") e' sempre il medesimo, quello un tempo definito dalle espressioni: "disfattisti"; "sabotatori" ed, in una parola sola, "traditori". Il combustibile che consente la movimentazione di questi mezzi ed il loro piu' opportuno dispiego sul campo di battaglia dialettico e' assicurato, qualora si trovi a scarseggiare, dalla propensione di uomini ed ometti, di lanciarsi in enfatiche cacce al nemico interno, alla spia, al codardo che contagia i propri vicini. Ci si lascia andare, ci si esalta, si ritiene di essere nel giusto e che i dissidenti vadano braccati, esposti alle aggettivazioni piu' infamanti ed infine schiacciati. E' sempre stato cosi', nel corso di pestilenze e di altri drammi collettivi e di guerre. Ma dietro e dentro quei carri armati una certa parte di noi sa chi si cela. Vi sono infingarde redazioni giornalistiche, politici in minor o maggior grado corrotti, Capi di Stato, industriali e finanzieri senza scrupoli, profittatori di ogni risma e tanti, tantissimi ipocriti.
RispondiEliminaCome non capire che 'destra' e 'sinistra', un tempo riconoscibili per le diverse radici ideologiche, oggi vengono esse stesse distinte (passivamente) dalle 'notizie'. Sono queste ultime a contenere il germe dell'imminente polemica, dello spartiacque pretestuoso e momentaneo. Sono le 'notizie', ormai, l'attore di questa decadente rappresentazione. Non piu' 'destra' e 'sinistra', le quali scattano ormai in piedi in automatico e vanno a riempire gli spazi gia' contrassegnati da altri. Abbrivio, corsa, e successivo posizionamento sono ormai talmente prevedibili che c'e' piu' suspence in un telefilm di Derrick alla sua quinta replica che in questo gioco per dementi. Che lascio volentieri ad altri.
RispondiEliminaLa fanatica adesione di parte dei giovani a questi nuovi trend progressisti, che stupisce molti di noi, ad una protesta contro un razzismo, un fascismo ed un oscurantismo inesistenti (mentre si esibisce indifferenza per l'avanzare del giro di vite sulla effettiva liberta' dell'individuo) forse non dovrebbe sorprendere. Consideravo fra me e me e coerentemente commentavo come raramente (mai ?) si siano contati movimenti rivoluzionari (in senso esteso) di masse popolari basati su moderazione e buon senso. Certo, il 1848, la richiesta delle Costituzioni...può' essere annoverata fra le rivolte con fini logici e di reale progresso. Ma siamo nell'ambito dell'eccezione. Poco piu' di cento anni dopo la protesta, pur ancora grandemente genuina, era gia' inquinata da ideologie farlocche, queste si' in grado di affascinare ed affabulare. Raramente ci si rivolta per l'ordinario ed il buon senso: essi hanno quasi sempre poca presa sulle masse. Per questo il nazionalsocialismo, il movimento dei giovani turchi, il comunismo, il fascismo, la rivoluzione culturale cinese ed ora questa imprecisa, non circostanziata, travisata discesa nel baratro appaiono piu' fascinose, segnatamente alle platee giovanili. Il non troppo lontano successo elettorale dei Cinque Stelle e' compreso in questo elenco. Anche in questo caso soprattutto molti giovani han creduto in un sogno-trappola artatamente predisposto per loro. A conquistarli alla moderazione e all'affermazione della giusta proporzione pensa l'eta', ma quando sovente e' ormai troppo tardi e quando i miti che essi hanno condotto al potere si disvelano per quel che sono: demoni.
RispondiEliminaCONVEGNI SUGLI ASTERISCHI
RispondiEliminaObnubilazioni progressiste, solita fuffa. La Terra e' sull'orlo della Terza Guerra mondiale ma i sofisti perpetuano le loro specificazioni, sottigliezze, uraniche distinzioni. Se si possa scrivere donna o si debba scrivere femmina alla nascita, se si possa scrivere uomo oppure uom@. Roba che Moliere e la somma di tutte le ipocrisie del mondo gli fanno un baffo. Grazie ancora una volta, PD, per guidarci lungo questo infame viatico di importazione bideniana. Grazie mille !
MORETTI, VIRZI', GARRONE...MI MUOIO !
RispondiEliminaEppure gli ultimi anni di materiale (per lo piu' inquietante) ne hanno fornito parecchio, non si puo' dire, insomma che gli spunti manchino. Piuttosto si puo' preferire distrarsi (e quel che piu' infastidisce distrarre un certo solito parterre che e' piu' 'politco', mi permetto di osservare che distinto da uno spartiacque anagrafico). Il Sordi che vendeva un occhio, il Gassman che sorpassava in modo irresponsabile, il Gastone Moschin che cadeva prima nella tenaglia conformista e di seguito, in senso reale erano in grado di graffiare, Stefania Sandrelli che precipitava anch'ella, ed in modo peggiore. Ma per riuscire in questo intento devi aver coraggio e non dipendere da una specifica ed ormai ben ammaestrata clacque. Su Ventotene, poi, nonostante la mitologia creata intorno al famoso Manifesto (la cui lettura rivela, alla luce dell'attualita', un substrato neo totalitario mica da poco) si preferisce persistere nella retorica e nell'affabulazione. Vabbe', tempi grami...e film altrettanto grami. Non se ne esce.
E' strano il mondo...con il senno di poi mi viene da considerare che ai tempi della DC, quando (ora possiamo affermarlo) l'inganno era molto piu' contenuto e blando, si gridava allo scandalo tutti i giorni. 'E' un'impostura !" Si diceva. Ora che l'inganno e' palpabile, insistito, quotidiano e dilagante, ora che non li senti pronunciare una parola genuina, che parlano soltanto per distrarti e predisporti a future rapine (della verita'', in primis) vi sono intere schiere di imbecilli che vi credono, Dan loro credito e fiducia. E possibilmente, tentano di persuadere gli altri sulla giustezza di queste menzogne. Incredibile magia della nuova "civilizzazione".
RispondiEliminaORA NON PIU'. ORA E' DIVERSO.
RispondiEliminaOra ben si comprende perche' le ricorrenze di recenti tragedie storiche vengono "imbalsamate". E altresi' si comprende l'intento di negare ogni possibile lettura controversa di certi eventi storici (ovvero la possibilita' che mediante la discussione una memoria sia mantenuta viva). Perche' tutto sia confinato...contenuto in una precisa cornice storica. E non "concettuale". La quale ultima rivelerebbe verso quale mondo ci stiamo avviando. E quanto i diritti del singolo individuo costituiscano ogni giorno di piu' -e con molte complicita'- il pasto offerto agli interessi delle corporations.
GENTE SERIA
RispondiEliminaPiu' stupide son certe dichiarazioni piu' vanno declamate in pompa magna. Acciocche' l'occhio cada su certe maestosita', certe coreografie che mai si sposerebbero con l'idiozia. E l'occhio suggerisca cosi' all'orecchio: fidati, guarda che e' gente seria.
CAMBIO DI PASSO
RispondiEliminaDai suadenti violini del compassato alla musica per banda del super genio. Il repertorio non cambia. Ha il sinistro suono dell'orchestra a bordo del Titanic o dei complessini di un ghetto. E' musica funerea, macabra, mascherata da sinfonia trionfale. E' infarcita di retorica. Vuol mascherare i rumori classici del macello. Coprire le giuste grida di indignazione. I lamenti del gregge.
MENTRE PARIGI BRUCIA.
RispondiEliminaHanno campato troppo a lungo sulla presunzione di essere i buoni in un mondo di "classi". Ora sono in molti a scoprire che non esistono propensioni di classe, ma qualita' individuali. Cosi che si possono trovare conservatori illuminati o meno, imprenditori corretti o meno, commercianti onesti o meno, operai solidali o meno. Attraverso i social ed altresi' nella vita reale molti, provenienti dai piu' diversi retaggi ed orientamenti politici han trovato il modo di dialogare e comprendere la minaccia che opprime il futuro. E sanno bene che nessuna medaglia può' essere piu' esibita dai pronipoti di Marx. Sanno bene che i loro slogan conducono ormai verso un gigantesco lager e che questo avviene sotto l'ala protettiva degli interessi finanziari, dei progetti di nuovi folli e nuovi dittatori. Fare terra bruciata intorno a questi infami e' ormai divenuta una questione di rispetto verso noi stessi e verso la liberta'.
Di Paolo Venturino
Il primo insegnamento: le favole. Restano impresse. Predispongono al positivo.L'inserimento, quasi sempre, di elementi immaginifici le rende in grado di impressionare, ma non solo al momento, credo. Lo scarto fra quelle fantasie e la realta' si incarichera', poi, di farcele ricordare, spesso con rimpianto. Ridondanza, quindi. Ditemi: il positivo e l'immaginario traditi e disattesi entrambi nel proseguo della vita. Non si tratta di questo ? Le favole di oggi, quelle contate da politici e giornalisti, son fiabe diverse. Non sono concepite per insegnare, soltanto per intrattenere e, possibilmente ingannare. Lo schema diegetico e' il medesimo: stasi-problema-risoluzione. Ma i "problemi" son sempre quelli che concepiscono loro al fine di trarne vantaggio. Li sentiamo sempre piu' distanti, finti, inventati e cosi', per contro, (per imporceli ed affliggerci con essi) chi li escogita pensa di renderli "scientifici", "comprovati", "imminenti". E le ripetono tutti i giorni, con ogni mezzo, ste favole. Ste brutte favole moderne. Per bimbi ed adulti "moderni".
RispondiEliminaSCOMPARSA GRADUALE
RispondiEliminaFra i portati "positivi" del decorso biennio, il seguente: ora sai che in caso di future privazioni della liberta' e di ricatti, non potrai contare su: Sinistra (anzi !); Sindacati; Presidenti; Sottosegretari; Burocrati; Amministrazioni; la quasi interezza del mondo giornalistico; intellettuale; artistico (anzi !); Gran parte della magistratura, della Chiesa, delle Commissioni di vigilanza, delle Commissioni sulla privacy; delle associazioni umanitarie; delle Associazioni dei consumatori; di quasi tutto il mondo medico; di quasi tutti i datori di lavoro; di quasi tutti i lavoratori; delle Amministrazioni; dei Sindaci; delle Regioni; di quasi tutti i colleghi; di molti familiari; degli anarchici; degli antifascisti; dell'Anpi; dei comici; elle organizzazioni a tutela degli immigrati; di quelle a tutela degli animali; delle Ong; del Parlamento Europeo... Resti tu. Resti tu e qualcun altro. Si chiama Delegocrazia. Ops, ho dimenticato il Papa ma quello si sa, qualora ben intenzionato, si sveglia decenni dopo.
Brevi e felici le epoche in cui il Mondo ti cerca il meno possibile. Chi ha vissuto in uno di quei periodi, l'ultimo e' quello che va dal secondo dopoguerra all'inizio di questo secolo (quando accadeva sovente anzi l'opposto) sa bene quanto le forme moderne del Re, dell'Imperatore, dei Governi, della Chiesa siano tornate a cercarci, persuaderci, omologarci, imporci. Le suggestioni e gli obblighi "etici" che pensavamo legati al passato, tornano invece a invadere la nostra vita, e per acquisire piu' forza, mutano in regola, legge, ed in altre forme di bugia consolidata. Con la differenza che oggi la tecnologia consente assai meno che in passato di eludere queste sirene, di starne alla larga, di irriderle. Le piu' miserabili escogitazioni del potere moderno (la trasformazione in cavie, la considerazione del buon senso come violenza su se stesso e sugli altri, la delibazione di cibi immondi, le frottole sul clima, il controllo di massa, le distrazioni 24/h per i giovani, la possibile mobilitazione per guerre di comodo) si sono gia' fatte strada nel tessuto sociale come un veleno ad azione rapida. Essere ottimisti, far finta di niente, mai come oggi conduce al baratro. Nel massimo ad una guerra termoucleare, nel minimo ad una societa' di imbecilli.
RispondiEliminaPUPAZZI (PIDDINI) PARLANTI.
RispondiEliminaEsistevano un tempo i riti "borghesi" ed a quei tempi e in quegli ambienti, la retorica, se non scusabile, poteva appariva meno colpevole. Per via di un contesto, di un'educazione, della necessita' di dover reggere impalcature e coreografie. Lo spunto genuino, la parola autentica erano difficili da affrancare dalla prigione alla cui stabilita' non si intendeva attentare, seppur si sarebbe desiderata una maggiore sincerita' . Ma oggi, vaporizzati in gran parte quei contesti, che cosa si può' dire ? Che non si può' piu' parlare di retorica, ma di aperta e vile malafede, di falsita', di un repertorio alla Molière. Insistere con cose che se si e' un minimo ragionanti non si possono manco concepire (le Autorita' o il governo hanno voluto provocare il naufragio; i migranti son condotti qui dai Russi; gli italiani sono un popolo di razzisti; il fascismo dilaga per le strade; la guerra porta alla pace..) e' condotta insana, grottesca oltre misura, oltraggiosa per il malnato che la pratica. Oggi mancate le scusanti cui accennavo, nessuno di questi infami codardi, puo' ritenere di "dover" dire, ora, se dicono, e' perche' VOGLIONO dire. Ovvero VOGLIONO sabotare la ragione ed il senso comune. VOGLIONO distruggere e mentire.
L'aver presagito che il suffragio universale e la 'rappresentanza' politica non ci avrebbero per nulla sottratti alla cupidigia, alla folle azione dei prescelti per governare, all'inganno ed alla prigionia decorata da democrazia per la quale siamo tutti responsabili, e' il principale merito di Mc Gohaan, ideatore ed interprete della serie che, a distanza di decenni, parla di noi, del nostro presente..
RispondiEliminaMalsopporto la retorica...ma ve n'e' una quasi ineludibile...connessa a gesti di autentico coraggio...scia di azioni impulsive e temerarie...genuina gratificazione di un onesto sentire...Poi ve n'e' un'altra...gettata li' come una miserrima coperta, tanto per nascondere disinteresse, accidia, corruzione morale, attitudini asettiche e meschine. Ti accorgi della seconda perche' casca sempre dall'alto...e' suggerita...bisbigliata...richiesta di farsi gesto comune...vuoto...enfatico...senza linfa...senza amore...e piena di inutili vessilli....
RispondiEliminaAssimilare il contagio e le sue dinamiche ai riti della societa' consumistica...volere tutto subito...cambiar parere e gusti da un giorno all'altro...non essere in grado di attendere...di pazientare...irrefrenabiita'...nervosismo...delusione...di nuovo entusiasmo per una nuova tesi, un nuovo approccio, una nuova strategia...un nuovo "prodotto"...
RispondiEliminaLa persistenza di un aspetto del "male", accanto ad altre sue forme che paiono il bene e che sono invece in grado di condurre verso le medesime derive. Nazismo, comunismo, fascismo, positivismo esacerbato, sotto dichiarate o mentite spoglie....zavorre dure per alcuni da abbandonare ed insidiosi ostacoli nel cammino dell'Umanita'. "Abbracciami, credi in me, la vita può' essere perfetta! Il mondo mutarsi in paradiso !" . Non e' cio' che anche oggi ci viene ripetuto ? Redimere e riscattare, sostituire al credo religioso la convinzione che non solo l'Universo sia stato creato per la soddisfazione degli uomini, ma anche che molti di essi non lo meritino. Nascondere, dissimulare i limiti dell'esistenza e della condizione umana, l'invivibilita' e l'inospitalita' di gran parte del cosmo e la precarieta' di un pianeta al quale ci siamo adeguati (e non il contrario) alla meno peggio, sfruttando la ragione e la speranza. Volare troppo in alto dimenticandoci di questo significa cercare poi di atterrare e non trovare piu' la terra e perdersi nel sogno confezionato per noi di volta in volta. Occhio.
RispondiEliminaLa forma canzone determina il piu' delle volte un agire codardo. In questo e' largamente differente dalla poesia e francamente meno autentica del piu' esteticamente discutibile disegno infantile. La predominanza della musica, anche quando desideresti la sua sudditanza al testo, tanto per cominciare; la metrica che il testo tagliuzza, lima, censura, per costringerlo nella frase melodica, e siamo gia' a due compromissori passaggi. Per ultima, forse, la scelta delle parole, lo spiraglio concesso al dozzinale (poiche' si e' costretti a percorrere quella via...a volte perche' l'unica percorribile...a volte per sfinimento) ill quale, quasi sempre, contagia il narrato, lo piega, lo "spiega".E tutto questo al netto dell'intrinseca inattendibilita' del sostantivo, dell'aggettivo...di ogni vocabolo. Insomma lo credo sommamente...la canzone e' una forma d'arte codarda...e assai menzognera. Poi, e' vero, vi sono diversi gradi di codardia...molto distanti fra loro...
RispondiEliminaIL QUADRO DEMOCRATICO
RispondiEliminaGiornalisti piegati che interpellano un non eletto che si rifa' ad un organismo sovranazionale. Ok !
Si preoccupano tutti del PIL, ovvero i ricchissimi di non guadagnare piu' cosi' tanto ed i poveri, di perdere quel poco. Poi, insieme, cantano in coro inni salvifici.
RispondiEliminaA quell'epoca ognuno innalzava i propri vessilli. La Democrazia Cristiana propagandava la figura dell'Ogre Rosso, del mangiabambini dall'agire cieco e famelico, gli altri affiggevano per ogni dove la piu' cinematografica icona della bambina vietnamita deturpata dal Napalm. La seconda permane tuttora piu' insistentemente nella memoria collettiva, credo in ragione dell'utilizzo di un veicolo piu' moderno, dell'uso della fotografia...e che fotografia. In tempi piu' recenti si e' tentato il sanguinario cosacco affinche' prendesse confidenza con quell'altro paesaggio e si inoltrasse fra le coltivazioni di riso del sud est asiatico e si convertisse, per una volta...si schierasse in difesa della bimba. Il risultato e' che oggi entrambi, cosacco e napalm, inseguono la bambina...
RispondiEliminaDismettere l'abito da lavoro e non dismettersi. E' gia' una gran conquista, no ?
RispondiEliminaAssai sovente la discussione, il pacato controverso, il gentil, razional dibattere, passa attraverso mai tanti corridoi, e' tentato da cosi' tanti divani, si infila in cosi' tanti comodi anditi, da indebolire la spinta originaria che mi ha indotto a ribattere, e privare l'impulso del momento di quella molla spirituale che mi ha mosso. Allora procedo come un automa, ma, dentro di me, mi sono gia' arreso...
RispondiEliminaL'inefficacia di ogni strategia esistenziale in siffatte circostanze: fissare negli occhi il pericolo: voltare il capo in direzione opposta: scrutare il cielo ed affidarsi alle stelle; meditare; confidare (di gran lunga la piu' proficua, sotto svariati aspetti). In ogni caso il mistero si disvela quale sostanza primaria della quale siamo fatti...esige il suo riconoscimento, il palcoscenico, sgomita...e non scende quasi mai a patti...
RispondiEliminaCondivido l'opinione di Houellebecq (Le particelle elementari; Genuflessione...): l'ateo piu' convinto non puo' negare che la religione costituisca un pilastro fondamentale per la conservazione della societa'...
RispondiEliminaROGOPAG
RispondiEliminaC'e' un film ad episodi degli anni 60..."ROGOPAG"...nell'episodio girato da Godard ad un certo punto la protagonista si rivolge all'uomo, il quale la interpella in merito alla sua freddezza: "Io ti ex amo" dice. Ecco, quando ascolto un politico dire: "...abbiamo bisogno di una frase di chiarezza"...mi viene in mente quel film. Si tratta di neo linguaggio. Molti di noi dovranno farci i conti. Conti amari, s'intende.
A POCO PIU' DI UN SECOLO DALL'AFFERMAZIONE DEL SUFFRAGIO UNIVERSALE, SI OSANNANO I TIRANNI, SI COPRONO E SI IMBRATTANO LE STATUE, SI CENSURANO VOCABOLI ED OPERE LETTERARIE, SI SPIEGA COME DEVE ESSERE ATTUATO IL PROGRESSO, SI DELEGA IL GOVERNO AD ORGANISMI SOVRANAZIONALI, SI ESALTANO VILTA' ED IRRIGIMENTAZIONE E SI PROMUOVONO LE DISEGUAGLIANZE. IN QUANTO ALLE GUERRE, RESTANO LE STESSE, ABBRACCIATE ENTUSIASTICAMENTE DAI GOVERNI. ECCO, IL MALE CHE SI PRESUMEVA CONFINATO AL MONARCA ASSOLUTO, ALLA NOBILTA', ALLA BORGHESIA, AI MAGNATI, AL CLERO, SI SCOPRE ESSERE "IN NOI". CON BUONA PACE DI MARX, ROUSSEAU, E DI TUTTI GLI ADORATORI DI POPOLI E CLASSI.
RispondiEliminaRINOCERONTI !
RispondiElimina"Non esiste una ragione assoluta. La ragione e' sempre della maggioranza, noi non contiamo nulla !"
C'e' stato un tempo in cui la tv pubblica non odiava il teatro (troppo lento ? Fa troppo riflettere ? Mal si presta alle interruzioni pubblicitarie ?) e non passava settimana senza che fossero proposte sul piccolo schermo commedie, tragedie e riduzioni teatrali di grandi opere letterarie. Attori del calibro di Romolo Valli, Tino Carraro, Corrado Pani, Paolo Stoppa, i Giuffre', Vannucchi, Gianrico Tedeschi, De Filippo... si incaricavano di far affezionare il pubblico al proscenio ed a ritmi lontani dal frenetico montaggio del cinema di massa. Oggi le possibilita' di assistere alla messa in scena di questo e di altri testi teatrali, sono molto piu' ridotte, a meno di non disporsi ad affrontare citta' e metropoli "rinocerontiche" (appunto) la cui vista e' bastevole a rendere l'attualita' della sceneggiatura di Jonesco, che rende con una profondita' ed una varieta' di temi superiori alla Peste di Camus, la pertinenza di questo dramma con la tragedia sociale e culturale alla quale ci e' dato di assistere. Nella citta' che fa da sfondo al testo, si diffonde infatti una epidemia che provoca la trasformazione degli uomini in rinoceronti e le cui vittime sono in principio, proprio come accade oggi nella realta', il linguaggio e la logica. "Non sai piu' cosa dire" proclama la fidanzata del protagonista "... Dobbiamo sforzarci di capire la loro psicologia, di parlare la loro lingua...". La presa d'atto della catastrofe imminente sfocia assai presto nella lotta fra due fazioni: quella dei rinoceronti e quella degli uomini, conflitto cui Jonesco sembra non prendere parte, salvo il suggerire l'appartenenza dei primi (dalla condotta istintiva, irruente ed uniforme) ad un insorgente contesto totalitario ed il legame dei secondi con la dimensione del dubbio che si estende financo alla teoria evoluzionista ("E chi ti dice che non siamo proprio noi che abbiamo bisogno di essere salvati ? Forse gli anormali siamo proprio noi." "L'uomo e' superiore al rinoceronte !" Non lo nego ma neanche lo affermo, solo l'esperienza ce lo dira'!" dichiara uno dei protagonisti) e la percezione dell'ineluttabilita' della rovina ("Eppure ci si abitua, sa ? Piu' nessuno fa caso ai branchi di rinoceronti che corrono per le strade. I passanti si scansano, poi riprendono la passeggiata facendosi gli affari loro come se niente fosse"). Anche il personaggio principale, che oscilla fra la dimensione borghese ed il dubbio esistenziale e filosofico ("Questo non significa che non sia o non sia stato un uomo onesto. Ma le persone oneste diventano onesti rinoceronti. E' proprio perche' sono in buona fede che si lasciano ingannare.") soggiace dapprima all'esitazione e all'autocritica. Tanto da supporre che vi siano persone illuminate (Il "filosofo") in grado di districare la matassa o trovare un rimedio per il dilagare del malanno, prima di apprendere che anche quest'ultimo (la cui finta logica Jonesco si pregia di perculare: "Il gatto ha quattro zampe, dunque Isidoro e Fricot debbono essere due gatti". "Anche il mio cane ha quattro zampe!" "Allora e' un gatto.") e' incorso nella trasformazione. Nel finale il protagonista assiste alla progressiva distruzione di case e strade e si dispone ad affrontare, armato di carabina, un lungo assedio. Che non somigli al tipo di assedio al quale sono e saranno sottoposti tutti coloro che pensano ancora in termini di umano e disumano e' arduo da dimostrare. Ed in questa similitudine sta tutta la modernita' ed il carattare quasi precognitivo dell'opera. Che mi auguro possiate leggere o rileggere alla (fioca) luce di questi anni infausti. ("Il rinoceronte" (1959) di Eugene Jonesco.)
Ampio e' il catalogo di nefandezze da addebitare al liberismo. Tirate giu' un elenco e le sottoscrivero' tutte ad iniziare dal disinteresse per chi vive di stenti e per una retribuzione dignitosa dei lavoratori. Tuttavia sostenere che esso affermi: "il corpo e la mente dei cittadini appartengono allo Stato" e' mentire. E farlo strumentalmente affinche' comunismo e fascismo non vengano tirati in ballo quando si considera l'attuale svolta autoritaria che interessa l'Occidente. Se non si comprende che essa si richiama a qualcosa di vecchio (i totalitarismi del XX secolo) e confluisce in qualcosa di nuovo, credo non si sia capito nulla del trend in corso. Il liberismo ti lascia allegramente morire di fame, ti sfrutta, auspica che le risorse da dedicare ai piu' sfortunati siano ridotte all'osso e che conseguentemente l'imposizione fiscale si avvicini sempre piu' allo zero, d'accordo, ma non postula la sanzione statale, il ricatto governativo, la preordinata omologazione del pensiero, la censura per decreto, il confino per i dissidenti... Questi mezzi sono riconducibili ad altre correnti di pensiero, ad altre ideologie. E sono ancora oggi teorizzati e cullati da altri. Ricordiamocelo, se ci va di ragionare onestamente.
RispondiEliminaLEZIONI DI TOTALITARISMO
RispondiEliminaMi metto a seguire, una tantum, un documentario su Rai Storia, confidando di stare al riparo da propagande progressiste e/o filo governative. E invece no. Espressa in modo ancor piu' subdolo che altrove, ecco l'essenza del totalitarismo: nel contesto di un programma dedicato alla militarizzazione delle montagne durante la Grande Guerra sentir ripetere per ben tre volte da ospite e conduttrice..."una scoperta resa possibile dal cambiamento climatico". In quel momento ogni pur lodevole intento documentaristico scompare e rimane Orwell. Il consentire ad un assunto privo di riscontri scientifici di farsi strada nelle menti, attraverso vie traverse e ripetizione dei concetti, costituisce infatti la forma principale attraverso la quale un regime di stampo totalitario impone le proprie idee. Che tale condotta annoveri la presunzione di avere a che fare con una platea di sprovveduti dice, inoltre, molto in merito ai propagatori di queste frottole. Immense, epocali frottole.
Ora che i cuori degli italiani paiono tutti palpitare per i migranti, mi sovviene un sogno fatto un paio di anni fa. Vi erano montagnini del nord impauriti dall'arrivo di gente dalla pianura, genti del sud terrorizzate dalla discesa di concittadini del nord, isolani accanitamente contrari allo sbarco di turisti, vicini che spiavano e segnalavano i propri dirimpettai, scalmanati che caldeggiavano la creazione di lager, guardie che inseguivano tizi sulla battigia...A volte la memoria mi tradisce tanto dal farmeli sembrare eventi reali. Ma poi mi dico che ad un popolo dal cuore cosi' grande, tutto questo non può proprio esser successo.
RispondiEliminaLe false cause non hanno martiri, ne' bonzi, ne' includono il sacrificio volontario. Cosi' fra gli alfieri della truffa "green" o di quella interventista non troverete mai alcun De Donno, alcuna Schirillo', alcuna Dugina, alcun Assange, alcuno sfigato costretto a far da cavia per gli interessi della Pfizer, non troverete nessuno che partira' volontario per il fronte o esortera' in tal senso i propri figli o rinuncera' ai propri privilegi. Perche' mai ? Perbacco, perche' son cause fasulle, atte a procurare soldi e potere a chi di soldi e poteri ne ha gia' molti. Ecco l'ennesimo trucco per distinguere cause vere e cause false. Quelle false non includono il martirio. Mica storie, mica fuffa.
RispondiEliminaBeckett, Jonesco, Orwell, Huxley, Kafka...brillano ormai da due anni di una luce accessoria che rende le loro gia' ineguagliabili opere manifesti della follia collettiva, dell'assurdo gia' visto e di quello a venire, di quello vissuto e di quello che vivremo..
RispondiEliminaCORPO ED ANIMA
RispondiEliminaTrump e' magari il tipo che ti lascia morire di fame, ma non ti impone di produrti in sceneggiate mentre stai agonizzando. I nostri leader purtroppo si'. Destra o sinistra non importa, hanno entrambe virato (la sinistra fa da traino) verso il totalitarismo, la cui radice e' in Marx. Ovvio che il contenuto non sia piu' quello originario, non penso di doverlo spiegare, ma il moto di fondo e' lo stesso: l'affabulazione collettiva condita di imposizioni, l'austerity mentale: la Co 2 il nuovo plusvalore, il combustibile classico la nuova borghesia, la difesa del nazionale il nuovo capitalismo, il sostenibile impossibile da raggiungere il nuovo paradiso proletario... La vecchia cara DC, da questo punto di vista, ti lasciava in pace: potevi credere o non credere, apprezzare l'individualismo o il societario ; questi, invece, destra e soprattutto attuale sinistra, ti vogliono mobilitato, coeso, innamorato della fanfaluca che hanno chiamato bene comune, vibrante per ogni nuova baggianata di importazione. Ti desiderano tutto, insomma, corpo e (finta) anima. Esattamente come ti desidera tutto ogni regime totalitario che si rispetti.
Prima crei un parallelismo fra nazionale e fascista. In seguito, in base a questo, demonizzi il nazionale. E poi lo distruggi.
RispondiEliminaIl piddino si chiede se rispetta i canoni europei; la Meloni si compiace che sia di origine Ucraina; una woke la considera un simbolo di discriminazione sessuale; Berlusconi fraintende; Galimberti la fa stendere sul lettino per decidere di cosa si tratti; Bassetti si chiede se e' "sierata"; Renzi se sia possibile fondarci un partito e poi accoltellarla; il P.d.R. ci tiene su un discorso scontato; la Consulta si riserva di dichiararla costituzionale. La patata e' rimasta tale nei secoli, l'Italia nel frattempo e' imputridita oltre ogni limite.
RispondiEliminaCi si vede li'. Alle cinque del tuo orologio da polso, le cinque e sei dell'orologio dell'auto, le cinque meno due del tuo PC, le cinque e un minuto del tuo telefonino, le cinque e tre, battute dalla campana, le cinque dell'avviso elettronico lungo la Provinciale, le cinque mai esistite, in punto, di domani. Paul.
RispondiEliminaIL GENE C
RispondiEliminaColoro che nascono con il gene del conformismo saranno inevitabilmente portati ad aderire alla poverta' di pensiero offerta dai potenti di turno o dalle opinioni che vanno per la maggiore. E' una condizione irredimibile di tutti i conformisti. Al contrario chi possiede il gene della critica sara' ineludibilmente condotto a richiamarsi ai classici del pensiero (fosse anche per criticarli, in parte) per studiarli e ricavare da essi le ragioni, i processi logici, i ragionamenti, le scoperte scientifiche, i saggi avvertimenti che le mode correnti ignorano, trascurano, avversano. Ecco perche' un vero conformista dell'oggi apprezza un ministro speranza e si tiene ben alla larga da Aristotele, Voltaire, Lavoisier, Locke, Thoreau e via cantando. Il conformista ha bisogno di aderire agli indirizzi del capo, senza spendersi troppo nel ragionare se abbiano un fondamento o meno, se si richiamino alla scienza o alla giustizia, se conducano verso il paradiso terrestre o l'abisso. Di volta in volta potra' trattarsi di aderire alla persecuzione di una minoranza, al confinamento della dissidenza o quel che volete voi. Il conformista dovra' prima accettare e mostrarsi allineato e zelante e poi giustificare con implausibili motivazioni, a se stesso e agli altri, perche' un bar deve star chiuso ed un pullman sovraffollato puo' circolare; perche' un passeggiata all'aria aperta e' vietata ed e' invece raccomandata la permanenza in una abitazione insalubre ed inquinata. Non so se mi spiego... Dimenticavo...il conformista e' quasi per definizione un leccaculo, un iconoclasta ha invece sempre da perdere.
Deve aver grandinato. Lamiere picchiettate, rami spezzati, la vite distrutta. Silenzio. Silenzio. Poi pioggia, sottile. Canto del rincrescimento per le cose perdute. Arcobaleno. Ombra dal passo lento Al far della sera la luna si e' ingrossata e sotto di lei il fiume. Sulle sue acque il tuo amore e' scivolato via.
RispondiEliminaSfottimi, sfottimi, ma intanto io sto bene qui, in mezzo al cemento. Grana grossa grana fine. Calcestruzzo di tutti i tipi e per tutti gli utilizzi: Marmo, vetro asfalto, leghe le piu' varie e vivaci. Ho l'occhio spento del topo morto male e comincio a imputridire. Ma questi occhiali da sole, li' da te, non li trovi. Mi faccio un waffle.
RispondiEliminaMITI
RispondiEliminaL'AFFERMAZIONE CHE "I SIERI CI HANNO SALVATO DALL'EPIDEMIA" FA IL PAIO CON "LO SPIRITO DEMOCRATICO CI HA SALVATO DAL TERRORISMO". SI CREANO QUESTE GIGANTESCHE FROTTOLE CHE VENGONO INCULCATE NELLE MENTI ATTRAVERSO CELEBRAZIONI E RIPETIZIONI... PRIMA DI TUTTO PENSARE CHE NELLA PORZIONE DI MONDO VIGILATO DA NATO E CIA ABBIA POTUTO SVILUPPARSI E PROSPERARE UN MOVIMENTO ARMATO DI ISPIRAZIONE MARXISTA E' RISIBILE (E INFATTI A LASCIARCI LE PENNE SON STATI PERSONAGGI SCOMODI). IN SECONDO LUOGO DOVREBBERO SPIEGARE PER QUALE VIA QUESTO "SPIRITO SANTO DEMOCRATICO" SI SAREBBE CONCRETIZZATO. BEN STRANO, INFINE, CHE ESSO NON ABBIA CONSENTITO DI FAR GIUSTIZIA NEI CASI MATTEI; PIAZZA FONTANA; EMANUELA ORLANDI; USTICA...ED IN.MILLE ALTRI EPISODI RIMASTI TUTTORA NON "UNTI" DA QUESTO MIRACOLOSO AFFLATO "DEMOCRATICO".
Sono inciampato in un post...parla di Beauty Forum, della creazione di "story telling" e di proporre immagini o profili "di successo". Materia in abbondanza per Beckett, insomma...se fosse ancora vivo. 😒 La tizia ripresa o autoripresasi nel post testimonia con un genuino (sembrerebbe) piglio di intraprendente entusiasmo che sta parlando di cose che possono trasmettere passione e felicita' e, devo dirvelo, sembra proprio contenta. La prossemica e l'abbigliamento, con apprezzabili richiami vintage (un supposto stile British ante '70', si direbbe) lo testimoniano. Esistono dunque questi universi (a me sconosciuti) composti di "influencers", "beauty" e "creazione di profili". Da buon boomer son fermo a cose molto piu' vecchie, lontane da quelle evocate, ma devo ammettere che il mondo e' vario ed e' bello (o era bello) anche per questo...
RispondiEliminaUn certo tipo di sconforto "aulico", quando afferisce involuzioni generate da fattori pratici, tendo ad evitarlo. In primis perche' questi fattori sono sempre riconducibili a persone reali ed in secondo luogo non saprei dire quanto "siamo effettivamente peggiorati" o quanto la velocità e la potenza dei media siano in grado di farmi giungere a quella conclusione. Che si sia una razza in gran parte grama va certamente messo in conto (ma Socrate, Michelangelo, Lavoisier, Faraday, Leopardi, Orwell...non erano forse umani ?) che si peggiorera' tutti alla grande se si resta sotto il giogo degli odierni ed avidi cretini e' a sua volta una previsione assai certa...ma addossare "poeticamente" a tutti la responsabilita' che e' principalmente di qualcuno, mi domando quanto sia logico, giusto e fruttevole...
RispondiElimina"VERO" E "FALSO" SONO DIVENUTI I COMODI STRUMENTI DI CENSURA DEI CREATORI DI UN MONDO FALSO. UN SETACCIO CON I FORI CALIBRATI SULLA CONVENIENZA IDEOLOGICA DI CHI LO IMPONE. LA PUBBLICITA' E' UN ESEMPIO COSTANTE DELLL'IMPIEGO DI QUESTI METODI; I TELEGIORNALI E LA GRAN PARTE DELL'INFORMAZIONE IDEM. VERO E FALSO, QUALORA PROFITTEVOLI, DEBBONO ACCOMPAGNARE L'AZIONE DI OGNI DISSENZIENTE DEL NUOVO MILLENNIO, SENZA CHE CI SI CRUCCI PER IL LORO UTILIZZO, QUALORA CIO' RISULTI UTILE E PROFICUO ALLA CAUSA.
RispondiEliminaQuell'ipocrita stupore di retroguardia che ancora permea il giudizio sulle principali tragedie collettive...persecuzioni religiose ...nazismo....comunismo: "come e' stato possibile?" "oggi non potrebbe ripetersi..."...finira' per ammantare anche la tragedia in corso...eppure...essa ha una sua storia...proprie indegne peculiarita'...proprie condotte ignobili...una propria perversa ratio. Mettete insieme gli elementi, la somma dei drammi locali (che interessano TUTTO IL PAESE) e vedrete che qualche spiegazione la trovate...cercate nel cassetto dell'ignavia, della demagogia, del risparmio sulla pelle dei cittadini, della noncuranza, dell'indisponibilita' di medicine e dispositivi di protezione, dell'approssimazione, della burocrazia, della volonta' di non "sfigurare" (sfigurando la vita degli altri), dell'egoismo...della complice supponenza...cercate e troverete...quel che gia' sapete
RispondiEliminaL'importanza di questo autore, tanto citato ultimamente, non sta soltanto nell'averci messo in guardia rispetto a futuri (e sempre piu' plausibili) totalitarismi, quanto nell'aver indicato, la societa' e l'ideologia comunista, oltre a quella fascista, fra le principali manifestazioni del totalitarismo, e averlo fatto, per di piu', da posizioni "socialiste". Talche' il suo insegnamento risulta ancor di piu' inviso ad una certa parte politica, la quale ha da sempre tentato di rappresentarlo quale fascista mancato. Il fatto che esso sia cosi' dettagliato, profondo, efficace, che indichi le precise caratteristiche che distinguono democrazia e totalitarismo, che ben si faccia intedere da chi vuol comprendere, e' semmai un ulteriore motivo di odio nei confronti dello scrittore. Poco importano la sua partecipazione, quale volontario,alla guerra civile spagnola fra le fila repubblicane (il suo del tutto casuale inquadramento in un reparto anarchico ne comporto, si annoti, la persecuzione da parte delle milizie staliniste) ed il suo dichiarare: "Fra una guardia che batte un operaio il quale protesta per i propri legittimi diritti, sapro' sempre da che parte schierarmi". Orwell rimane un personaggio assai scomodo alla fazione che si pretende progressiva, umanitaria ed internazionalista. Lo si vorrebbe includere in quest'ultima platea, ma al tempo stesso, si percepisce che la sua profonda indagine sui vizi gia' presenti nell'ideologia comunista, e peggiorati nella sua realizzazione costituira' sempre un ostacolo sulla via dell'ipocrita predicozzo, della cui falsita' i suoi promotori sono i primi ad avvedersi. Orwell rappresenta, con le sue opere, un inno alla liberta' di pensiero; un inviso e costante manifesto contro ogni paraocchi ideologico. Da leggere e rileggere, muniti di matita, con la predisposizione, ripeto, con la quale si affronta un manuale o un testo scolastico, piuttosto che un romanzo.
RispondiEliminaVEZZI ARTISTICI
RispondiEliminaIn molti, nel mondo dello spettacolo non perdono occasione per precisare: "oggi ho suonato con tizio, usando le dovute cautele"; "ieri ho ballato con tal altro, con le precauzioni del caso"; "partecipero' alla performarce, badando di osservare ogni regola..". Sono abituati a fiutare gli umori del proprio pubblico, le loro propensioni forcaiole che badano bene di non irritare. Altra bandierina in favore della compiacenza. O dell'arte della compiacenza, se preferite.
CONTESTO.
RispondiElimina(Sostituzioni etniche ovvero come distinguere un riflessivo "di sinistra" amante della realta' da un adoratore del pensiero unico travestito)
Che perizia nel mascherare la perdita di un territorio, della sicurezza a lungo termine, della facoltà' di conservare, rinnovare o rifiutare una cultura senza infamarla; quale abilita' nel dissimulare lo spossessamento, l'espropriazione, l'usurpazione, il taglio di ogni radice; nel ridimensionare o nascondere la vergogna che ci hanno imposto di provare soltanto perche' si e' cristiani o agnostici o atei, in ossequio a vecchie condotte occidentali. Per l'impero romano venne e viene tuttora scomodato il termine crollo; oggi l'infingardaggine che data ormai decenni costringe a parlare di inclusione, di accoglienza appassionata ed imperitura, di rinuncia a confessioni che possano risultare offensive, di delibazione di cibi politicamente corretti, di celebrazione contenuta (in realta' vigilata) delle festività tradizionali e via dicendo. Le menti sono ormai talmente colme di queste finzioni che ci si sono quasi affezionate. Ma una rinuncia, vista da un occhio terzo, resta una rinuncia. Una sconfitta epocale resta una sconfitta epocale. Guidata negli anni ed ardentemente desiderata dai nostri capi.
Mi scappa di parlarvene. Di questo libro riedito da poco, ma uscito nel 1977, degno, secondo me, di stare accanto ai capolavori distopici che ben conosciamo ed ai piu' nobili fra essi. Prendete con le pinze critiche, sinossi, prefazioni e sunti che (interessatamente, forse ?) si riferiscono a "loro" come ad "individui". Se anche non avessimo vissuto nel travagliato biennio appena lasciato alle spalle, capiremmo presto, leggendo questa raccolta di racconti, che non si tratta di questo, che gli impassibili e crudeli realizzatori dei deliri che vengono descritti (in un crescendo ansiogeno ed inquietante) non sono individui piu' o meno sparsi o piu' o meno composti in reggimenti. Il capitolo che si apre a pagina 56 ci offre tanti (forse troppi) indizi sugli autori e gli scopi della deriva collettiva oggetto del libro. Vi si legge, fra l'altro: "...intravidi all'interno delle casette ordinate barlumi di schermi televisivi...Hanno regalato televisori a tutti." Ed anche: "La non conformita' e' una malattia...Offriranno ad ognuno di noi una casa, che possiamo rifiutare, e' tutto corretto nella procedura, c'è' l'ambiguita' della scelta". In questo stesso capitolo i ladri di libri e di ricordi, gli aggressori, mutilatori ed uccisori di artisti e scrittori, di musicisti ed outsiders non paiono piu' semplici individui, ma anelli di una catena piu' ampia e ben piu' temibile, comprensiva di un governo o di un apparato legislativo connivente. Se questi stralci non vi hanno fatto suonare alcun campanello, se non rilevate alcun pericolo immediato per tutti noi, di fare la medesima fine dei protagonisti dei racconti, lasciate perdere, passate oltre. In caso opposto procuratevi questo inatteso e quanto mai attuale capolavoro. ("Loro" di Kay Dick. Edizioni Minimum Fax).
RispondiElimina"...come se anche la natura potesse essere conviviale e materna, come se la natura potesse avere uno sguardo partecipe per una qualsiasi societa' umana, come se si potesse avere nei suoi confronti un rapporto che non sia stoico...di una necessita' imprevedibile e spietata, cui opporre una sfida, una liberta' ancora piu' grande."
RispondiElimina(Jean Braudillard. "America").
ASPETTANDO L'ORSO
RispondiElimina"Avevo valutato...considerato...concepito che si potesse giungere a questo, ma anche sperato ardentemente di no". Immagino la reazione di Cechov, se fosse vissuto molto piu' a lungo, di fronte al teatro di Beckett, a quell'avanguardia che dall'autore russo ha certo pescato a piene mani. "Ma, mio caro, alla fine e' questo cio' che restera'; e' questo l'estremo finisterre, vedi bene...il senso dell'eternita' che a te e' mancato, l'ho preso in braccio io e dopo di lui, non c'è' piu' niente. Niente di niente, eccetto la stretta sopravvivenza". Poi l'irlandese alza un drappo per mostrargli un enorme plantigrado, imprigionato in una gabbia. "Tolto di mezzo lui, ho potuto soffermarmi su chi gli stava intorno. Sui burocrati, gli inutili, gli abbietti, i sofisti, i vanitosi, ma anche su quelli che sempre ci proveranno e sempre resteranno delusi. Ho agito per sottrazione, vedi ? Ho fatto sparire la vita nelle sue sembianze piu' appariscenti e ne ho conservato ed amplificato l'inesorabilita'. Ho accantonato la vivacità del circo e mostrato soltanto il suo pubblico. I re, i possidenti ed i maggiordomi svogliati, le donne parlanti e quelle silenti, i piu' o meno ottimisti, i piu' o meno consapevoli o volenterosi. La platea, insomma, quella che sta davanti all'orso, quella dei sopravvissuti".
Abbiamo inventato le categorie di bene (socialmente utile in un certo luogo e momento storico) e male (l'opposto) al fine di assicurare la solidita' dei consorzi umani ed ora tentiamo di applicare queste categorie alla natura, che e' impermeabile ad esse, in quanto regno del mistero e del "caos". Sottaciuto, in quella miserevole commedia del "quanto siamo bravi ed efficienti noi", vi e' il concetto che l'orsa rappresenti il male, il criminale di turno, il Dillinger refrattario alla civilizzazione (del resto, sto infingardo ha finto di non intendere i precetti impartitigli in italiano, di non saper leggere i cartelli, di non saper distinguere un turista da un aggressore, no ?). Si tocca quindi, in questi giorni uno dei punti piu' bassi della nostra societa' che la colloca culturalmente piu' indietro rispetto all'epoca della pietra. Dubito infatti che a quei tempi in nostri antenati prendessero di volta in volta le "ragioni" del fulmine o della sua vittima, della fiera o del malcapitato; delle fiamme o del bruciato vivo, della siccita' o del morto di sete e cosi' via. E' piu' verosimile che prendessero atto dell'ineluttabile, imparassero proficuamente ad evitare i pericoli e tirassero avanti. Il nostro e' un segno di profondissima involuzione credo. Ed altresi' penso che i peggiori rappresentanti di questa assenza di ragionamento, cuore e buon senso siano quelli che, in vario grado, e a diverso titolo, ci regolano e prendono decisioni per noi. E ci governano con la medesima spietatezza, travestita da efficienza, con la quale decidono le sorti dell'orso. Dell'innocente orso.
RispondiEliminaSTATO DI ECCEZIONE MENTALE
RispondiEliminaSi ha quando l'intelletto abdica temporaneamente dalle sue funzioni, rinunciando all'utilizzo delle classiche formule logiche di inferenza: induzione; deduzione; terzo escluso e via dicendo. Cosi' che una SOSTANZA CHE NON VACCINA possa ESSERE DEFINITA VACCINO oppure che un INVIO di armi possa ESSERE RITENUTO UNA RICHIESTA DI PACE. Queste isole di temporanea e locale rinunzia al ragionamento si faranno sempre piu' diffuse man mano che satrapi e media a loro disposizione vorranno inibire ogni dissenso. Il bi pensiero viene consentito da questa vacatio, poiche' il principio del terzo escluso impedirebbe di ritenere corretti, al contempo, due concetti antitetici fra loro.
SENTIMENTAL MOOD
RispondiEliminaLa loro eguaglianza si chiama omologazione. I loro nemici sono i ricordi ed ogni tipo di retaggio, di propensione individuale, appartenenza culturale o territoriale, di dissimiglianza fra esemplari umani. La loro matematica non e' un linguaggio, ne' una approssimazione: due mele, tre arance e due pesche fa comunque 7. Sette esemplari da gestire, far sentire uguali, spiantare, soffocare in ogni possibile maniera. Tu ridi gli altri ridono. Non c'e' ragione di non ridere, evidentemente. Il mood del giorno e' propagandato per tempo. Riso, entusiasmo, cordoglio. Su uno sfondo di implacabile, indiscutibile bonta'. Bonta' collettiva. Per tutti. A fiumi.
Alla comprensione profonda di questi fenomeni, si e' sostituito il rifiuto della estetica degli aguzzini, e soltanto di quella. Giacche' fa comodo al potente di turno che ci incammina verso totalitarismi di segno opposto o del tutto nuovi, affermare: 'vedete bene, io non indosso il fez, non porto i labari delle SA e sono sprovvisto di olio di ricino. Non son pericoloso, io.'
RispondiEliminaLA PUBBLICITA', UNA DELLE MANIFESTAZIONI PIU' APPARISCENTI DELLA CIVILTA' CAPITALISTICA, FINO A IERI EVITAVA COME LA PESTE OGNI TIPO DI ALLUSIONE POLITICA, OGNI ELEMENTO CHE POTESSE ESSERE LETTO COME SPARTIACQUE IDEOLOGICO (LIMITANDOSI AD IMPLICITE DEMARCAZIONI BASATE SUL GUSTO E SUL CENSO). AMBIVA RIVOLGERSI AL PUBBLICO PIU' AMPIO POSSIBILE, ALLA PLATEA PIU' INDISTINTA. OGGI NON PIU'. FATECI CASO, STRIZZA DI CONTINUO L'OCCHIO AI TEMI INVENTATI O PRIVILEGIATI DA UNA CERTA PARTE POLITICA E LO FA CON UNA RISOLUTEZZA CHE HA QUASI CARATTERE DI IMPOSIZIONE. NON E' UN SEGNALE TRASCURABILE. E PER CERTO NON E' UN SEGNALE SLEGATO DAL MUTAMENTO CHE SUBISCE IL LIBERALISMO, DAL SUO TRASFORMARSI, IN QUALCOSA DI NUOVO, CHE SI CHIAMI CAPITALISMO DI SORVEGLIANZA O IN ALTRO MODO.
RispondiEliminaFASCISMO INCOSCIENTE.
RispondiEliminaQUELLA FASE DI SCARSA LUCIDITA' CHE SUSSEGUE AL RISVEGLIO NELLA QUALE ANCORA IGNORI SE OGGI SARAI SOSTENIBILE O INCLUSIVO O RESILIENTE O NON BINARIO O WOKE... O TUTTE QUESTE COSE INSIEME...
PIEGATI E COPRITI IL CAPO
RispondiEliminaChi si ostina a diffondere le specifiche ufficiali sulla conduzione di una corretta "vita sociale" (sali cosi', scendi cola', piegati in questo modo, procedi cosi' e cosa') mi fa sorridere. E questo avviene per una serie talmente lunga di motivi che mi stanca perfino pensarli, figuriamoci scriverne. Atteso quanto e' accaduto, accade ed accadra', io direi: "cerca di sopravvivere, possibilmente infliggendo al tuo prossimo il minor male possibile, nel farlo, consentiti di continuare a riflettere e, se del caso, a sorridere". Personalmente, a partire dalla definizione di "distanza sociale" (in luogo di "distanza fisica") sto sorridendo abbastanza frequentemente. Sorrisi amari, si intende...
P.S. "Piegati e copriti il capo" era il suggerimento alla popolazione diramato dalle autorita' americane in caso di bombardamento nucleare...
SREGOLARIZZAZIONI
RispondiEliminaIn ossequio al principio di azione reazione ogni regolarizzazione ha, quale contro altare, molteplici sgregolarizzazioni. Io, per primo, ne sto subendo l'effetto.
VEDI NAPOLI
RispondiEliminaLe citta' italiane finalmente unite dal medesimo, euristico, entusiasta abbraccio:
Vedi Napoli e poi...ti becchi una multa
Vedi Milano e poi...ti becchi una multa
Vedi Genova...
SPARTIACQUE
RispondiEliminaDISSENZIENTE: Lo Stato e' divenuto un regime autoritario poiche' e' stata ripetutamente violata la Costituzione; gli uomini preposti a difenderla la oltraggiano ulteriormente; i cittadini sono stati discriminati ed usati come cavie; il Paese, nonostante il parere contrario di gran parte della popolazione di ritrova quasi in guerra; la libera espressione e' soggetta a censure; i media ufficiali sposano sistematicamente le versioni governative; la tripartizione dei poteri e' divenuta aleatoria; i sindacati in luogo di difendere gli interessi dei lavoratori son divenuti un braccio operativo dei partiti progressisti.
"WOKE" PROGRESSISTA: Lo Stato e' divenuto un regime autoritario perche' sanziona i partecipanti ai rave.
IL POTERE
RispondiEliminaIl potere, indiscutibile e decisivo di cio' che non si vede o a mala pena si percepisce fenomenologicamente. In c...a Marx ed ai materialisti; agli assertori dei nuovi dogmi poiticamente corretti; agli affamati di telefonini. Alle prossime elezioni, sulla seconda scheda, barrero' il simbolo del partito del trascendente, ovviamente con una penna invisibile.
Non e' che egli impazzisca per via dell'insensatezza del Cosmo, piuttosto, forse per l'impossibile dialogo con il caso, la coincidenza che lo ha generato. E tanto piu' un tempo innalzava vessilli ed onorava il senso che noi attribuiamo, in ogni epoca, all'Universo, piu' ora sprofonda nell'ignoto, nel disorientamento e nella follia. La stessa che Herzog rappresenta in Cuore di vetro e in altre opere affini. Mi sembra di poter affermare che anche in questo consiste la differenza fra un classico e la paccottiglia odierna, Wenders compreso. Anzi, inserito ad honorem. Da rivedere, per disintossicarsi dalla altrettanto folle (ma ben programmata) idea di sostenibilita' degli attuali progressisti.
RispondiElimina(Aguirre furore di Dio, di Werner Herzog)
VROM ! VROM !
RispondiEliminaE' ORMAI TUTTO TALMENTE RAPIDO. LE IDIOZIE CHE SENTI, ACCENNATE, LA MATTINA, LA SERA SON GIA' QUASI PROVVEDIMENTI DI LEGGE. PENSA AD UNA DETERMINAZIONE STUPIDA E DOPO QUALCHE GIORNO LA VEDRAI REALIZZATA. OLTRE AD ESSERE DEI GENII, LEGGONO ANCHE NEL PENSIERO.
Lo slogan mascherato da locuzione inappellabile offre facili vittorie agli amanti del nuovo totalitarismo. In primis perche' rappresenta una attraente scorciatoia al ragionamento (dici "no vax" e tagli corto, senza chiederti se in effetti si stia parlando di vaccini e di anti vaccinisti); in secondo luogo perche' unisce, nel suo ampio utilizzo, pletore di imbecilli schiavi del media televisivo e riverenti nei confronti dei farabutti che tali terminini escogitano; infine poiché agevolano una non dichiarata censura nei confronti di chi ha un pensiero differente. Le espressioni che abbiamo imparato a conoscere e disprezzare, attenzione, sono ben congegnate macchine da guerra, alle quali diviene sempre piu' difficile opporsi, anche quando si mutano in ossimori esattamente come accadeva in 1984 ("La liberta' e' schiavitu'", "la guerra e' pace" e via dicendo. Ed accettarne l'utilizzo da parte dell'interlocutore significa perdere in partenza.
RispondiEliminaA QUALI RISULTATI HAN CONDOTTO, QUINDI, LE MASSE "AL POTERE" ? DIREI AD UN AMORE ANCOR PIU' SPASMODICO PER IL GUADAGNO; AD UNA BUROCRAZIA CHE SCHIACCIA IL CITTADINO; ALLA DIFFUSA SETE DI POTERE; ALLA RIPETIZIONE DEGLI SCHEMI GERARCHICI DEI PRECEDENTI PERIODI STORICI; ALL'ALIENAZIONE; ALLE DISCRIMINAZIONI; ALLA PERDITA DEL SENSO COMUNE E DELLA BELLEZZA; AL FALSO TOTALE; ALLA TECNOLOGIA COME STRUMENTO DI GUERRA; AD UN APPROCCIO MISTICO ALLA SCIENZA. LA RUGGINE LAVORA ASSAI PIANO, E' VERO, MA SULL'IMPALCATURA UN TEMPO FULGIDA CHE SOSTIENE LA MODERNA DEMOCRAZIA, SEMBRA AVER INCESSANTEMENTE LAVORATO. ED IN PROFONDITA'.
RispondiEliminaSPIRITO (SFIGATO) DEI TEMPI
RispondiEliminaL'ormai antica passerella di Natta dalla Carra' ha anticipato di diversi decenni la mesta e indigeribile attualita'. L'ideologia che si da' all'accattonaggio, la questua petulante ed imbarazzante, la svendita di ogni decoro, il "tanto penserete mica si tratti di una cosa seria", la mano morta dei partiti (ora del partito unico) che si intrufola nelle abitazioni e sfrutta l'altrettanto morto palinsesto televisivo, ed in generale, l'invito allo sputtanament@ generalizzato. Fosse per me, a quella lontana e gia' allora ectoplasmatica apparizione, dedicherei strade e piazze. Una targa ricordo in ogni citta' italiana, a futura, sfigata, memoria. Toccatevi.
LA MEZZA MISURA
RispondiEliminaL'Italia non ha mezze misure. Accade che all'interno di un manicomio siano custodite persone sane ? Mica riformi il manicomio. Lo chiudi e consenti ai pazzi di andarsene liberi per la strada. Il capello in quattro lo si spezza soltanto sulle questioni appetibili ai media. Zan, gender fluid, supposte discriminazioni. Non azzardarti a parlare di questioni pratiche lasciate marcire per decenni, ad evocare il tema dei cani feroci legittimamente posseduti, delle occupazioni abusive di abitazioni, delle strade pubbliche che fano schifo, della proliferazione dei parcheggi a pagamento, della sanita' da quarto mondo e via cantando. Se lo fai, sei fascista.
Chiamo moderazione il valutare che sovente non e' questione di quale sistema, ma di chi; non di che cosa, ma di come. Ed il saper distinguere, il riconoscere gli aspetti positivi di quel che ci e' parso come male assoluto. Si tratta di un approccio al quale mi piace tendere. Oggi molti addebitano unicamente al capitalismo la rovina (soprattutto morale e politica) che ci circonda. Ma siamo sicuri che si tratti soltanto di questo ? E che il medesimo sfascio non sarebbe stato raggiunto per altre vie ?Ed infine che l'Uomo (purtroppo) non sia intrinsecamente incline al liberalismo piuttosto che al suo opposto ? Siamo sicuri che, al pari del cristianesimo, non abbia mai presentato, quando debitamente limitato e temperato dalla politica, ricadute positive ? Siamo insomma certi, torno a dire, che qui non si tratti di questione di uomini piu' che di sistemi ?
RispondiEliminaI simpaticissimi Morelli, Vecchioni, Crepet, Sgalimbo a dar consigli afferenti la sfera scolastica. Tizi che con il loro mutismo durante il governo draghi e le discriminazioni ideologiche ad esso connesse, hanno insegnato soltanto omologazione acritica e sudditanza alla follia, si scatenano ora pretendendo di indicare come si allevano i figli (altrui, naturalmente). Pena, sconforto e tedio. Infinito.
RispondiEliminaSaviano su La 7...prossemica da tribuno dei poveri...accenti che pretendono di sottolineare e stancano soltanto...parole che gli ricadono in testa (e il bozzo si vede) come macigni...ripete il solito repertorio...quello di questi ultimi anni...con espressioni false ed improprie..parla di ostaggi...di navi bloccate (bloccate ?)...certo, magari capita a lui di rimanere spesso bloccato...ma soltanto nel traffico della lontana New York...
RispondiEliminaTelefonano fin dal primissimo mattino. Molti penso puntino la sveglia per esser pronti a prendere la linea alle otto in punto. Ed evitare le sfiancanti attese che fan parte del gioco. Per ognuno di loro un presunto equivoco, un malinteso, un qualcosa di non compreso e da chiarire. Ma c'e' poco da malintendere. Sono stati selezionati e basta. C'e' tutto scritto sul foglio, e' tutto dettagliato, argomentato, tutto nero su bianco. Motivazioni, date, elementi acquisiti, dove presentarsi e quando. Non bastasse glielo confermiamo noi del centralino, prima di smistare la chiamata a qualche routine automatizzata che dopo un paio di tentativi infruttuosi li fara' desistere o a qualche ufficio inesistente. Si', perche' di uffici qui non ce ne sono proprio, anche se di tanto in tanto la voce di qualche operatore li aiuta a crederci. Questo li fa sentire meno apprensivi, piu' ben disposti, piu' calmi. Pensano che da li' a breve avranno modo di far valere le proprie ragioni, di trovare un illuminato e ben disposto travet che si occupera' di loro, li stara' ad ascoltare, li confortera' fornendo loro rassicurazioni, assicurando il proprio fattivo interessamento. Ma non c'e' proprio nulla da fare. A noi l'hannno spiegato bene. Non c'e' niente che possiamo fare, salvo intrattenerli per ore. Mille, diecimila, centomila che siano. Rappresentiamo soltanto una sala d'attesa, ecco, questo e' il paragone giusto. All'interno della quale l'attesa si fa talmente estenuante dal far desistere i piu'. E' il nostro compito. E lo svolgiamo quotidiamente, senza eccezioni. "Pronto, mi dica...la ascolto"; "Bene, stia in attesa"; "Resti in linea, le passo l'ufficio interessato..."; "Non riagganci per non perdere la precedenza...". La serieta' e' in ogni caso imposta e tanto piu' inutile si fa la commedia, tanto piu' e' necessaria. Perche' alla fine, come tutti i giochi, ha le sue regole. E le regole vanno rispettate. Per giocare come si deve.
RispondiEliminaNORMANDIA
RispondiEliminaCome quando lasci il museo di Waterloo e visiti il campo di battaglia. Con tanto di comparse che pur nella loro svogliatezza ti sussurrano: "Vedi, e proprio qui, non c'e' dubbio, e' qui che e' successo...". Lo stesso puo' accaderti quando ti rechi in visita al cimitero alleato che custodisce i resti di coloro che li', proprio li' accanto, sbarcarono o perirono nel tentativo. Il mare, quando e' calmo, le spiagge sufficientemente inepresssive, il panorama tutto non ti porge alcun appiglio. Fa da sfondo, e' chiaro, il senso di sacrificio, l'apprezzamento del coraggio, ma domina, in primo piano, un desolato senso del caso, del destino, della coincidenza che solo sporadicamente ti consente (almeno a me e' accaduto questo) di contestualizzare, storicizzare, financo enfatizzare. Qualcuno, non so se a caso o meno, ha omaggiato alcune tombe (molte son distinguibili soltanto da un numero) di una rosa rossa. Un gesto commovente che si oppone alla mercificazione, museizzazione, quel che volete voi, che impera nei paesi che costellano la zona. Si finisce in breve tempo per comprendere le ragioni di entrambe le manifestazioni, poiche' non son luoghi che parlano di vendette o di polemiche. Son posti nei quali sedersi e riflettere. Ho postato alcune foto di qualche anno fa...
ahhh se tutti questi volenterosi, asseriti progressisti, umanitari, diciamolo...sovente asseriti solidaristi, misericordiosi, emancipati comunisti o rifondatori [nulla di male, no ?] coerentemente alle proprie idee si vestissero di stracci....donassero la propria auto, l'appartamento, i propri beni, elargissero a piu' poveri il denaro contenuto nel proprio conto corrente....si frammischiassero a coloro che proclamano di difendere fino alla morte...beh...sarebbe un bell'esempio di....coerenza [si diceva cosi' un tempo]...invece parlano, sproloquiano spesso....si "sentono vicini"...."condividono"..."integrano e si integrano"...e soprattutto, come nelle miglior commedie borghesi, parlano e proclamano.........
RispondiEliminaPuo' esistere un tipo di totalitarismo che fa a meno del tiranno o della tirannia propriamente detta ? In linea di massima, si', ed e' il tipo di totalitarismo che contraddistingue la nostra epoca. E la cui principale caratteristica e' la trasformazione del semplice cittadino, in cittadino "mobilitato". Oppure colpevolmente out, esecrato e considerato, quando non un traditore, uno comunque fuori dai giochi. E' un tipo di totalitarismo acefalo, che puo' tranquillamente fare a meno di un despota, poiche' la sua forza sta nella propaganda a cascata e capillare, nello slogan ripetuto alla nausea e nella terminologia di comodo. Se financo l'ultimo dei postatori o degli youtuber o influencer utilizza, senza manco pensarci su, termini nel minimo deformati rispetto al loro orginario significato (Pandemia, vaccino, crisi climatica), nel massimo coniati per riempire la bocca ai deficienti (inclusivo, solidale, no vax, sostenibile, putiniano, trumpiano...) significa infatti che questa propaganda funziona e vince. E traccia il perimetro entro cui il cittadino e' mobilitato, appunto o escluso dal recinto. Per il secondo, a corredo di questo esclusione -vedete bene- la magistratura si fa un po' meno indipendente, i poteri tripartiti un po' piu' complici, il giornalismo un po' piu' assente. Insomma le garanzie si fanno piu' distratte. Questo perche' la mancata aderenza a questo sistema TOTALITARIO, del quale Pd e presunta sinistra sono il motore trainante, designa l'outsider come "quasi cittadino", "quasi titolare di diritti", "quasi persona". Aldila' dei despoti e tentati tali (Draghi, Letta, Conte e via cantando) il sistema del nuovo totalitarismo (animato da un lato dagli orfani del precettore collettivo per eccellenza -Marx- e dall'altro dal capitalismo piu' rapace in nozze all'ideologia dem e liberal d'Oltreoceano) regge, quindi e reggera' fino a che le sorgenti, ma soprattutto i rivi che diffondono questo tipo di asservimento idelogico, potranno estendersi e scorrere senza intoppi.
RispondiEliminaCREDERE, OBBEDIRE, OMETTERE
RispondiEliminaGente disposta a bersi il funerale marino di bin laden o che un gruppetto di terroristi armati di taglierino e quasi digiuni di volo possa aver abbattuto le Twin Towers, puo' credere alla favoletta dell'origine naturale della "pandemia". Non vedo contraddizione.
Incredibile risultato mai raggiunto nella storia, l'italia riesce a perdere una guerra pur non partecipandovi
RispondiEliminaL'autentico rivoluzionario, se avesse cognizione dei compromessi cui dovra' andare incontro, compirebbe ogni sforzo per non nascere.
RispondiEliminaMai veduti progressisti, orfani di Marx ed i piu' rapaci fra i capitalisti cosi' saldamente interconnessi: i primi nel.proporre come fondamentali questioni marginali o profittevoli fanfaluche suggerite dai potentati economici; i secondi nel distrarre e fiancheggiare i primi fingendo di criticarli; i terzi traendone i maggiori vantaggi, distribuendo ai primi due gruppi briciole ed ammiccamenti e mandando in rovina la restante parte dell'umanita'
RispondiEliminaPRENDI UN PROLETARIO, RICOPRILO D'ORO, PIAZZALO IN UN POSTO DI COMANDO E VEDI CHE FINE FA LA "CLASSE". SUVVIA, QUESTO POVERO FATO, QUESTI INDOMABILI VIZI UMANI, PROPRIO NESSUNO LI VEDE ? SI VEDON SOLO "CLASSI" ? EDDAI !
RispondiEliminaAVANSPETTACOLO DI PROSSIMITA'.
RispondiEliminaLa sera, in estate, trova il modo di far conoscere ai tre condomini circostanti i rilevanti dettagli della propria vita. Uno stentoreo, incessante profluvio di particolari ("Ieri mi sono vaccinata, ma poi a casa ho confuso la crema per il corpo con quella per i capelli ed ora mi sto spellando"; "Si, si anch'io sono a favore di zan, ho visto la partita..."; Non so che cosa mangiare, vorrei cose sane") Il tutto contrappuntato dall'insistente, nervoso e nevrotico abbaiare di uno dei tanti cani che possiede (che mentalmente ho soprannominato Bronco). Nel corso delle conversazioni telefoniche, finge di zittirlo o perlomeno di provarci. Volano parole grosse. "Ti ho detto di finirla o...". Poi ci dialoga prendendosi una pausa dal profluvio telefonico. Un vero spettacolo. Qualcosa di molto simile ai vecchi radiodrammi. Senza sceneggiatura. Buttato giu' cosi, a braccio.
Ho l'idea che un giorno o l'altro verra' rivalutata dalla critica questa pellicola dal titolo sarcastico ("Il Perdonato"), finora trattata con sufficienza e degnazione, soltanto in virtu' dell'interpretazione degli attori principali e della sua presunta vena anticolonialista. A questo proposito nutro forti dubbi che il film abbia come tema il moderno sfruttamento, da parte dei ricchi occidentali, degli sbrendoli di quel che resta di culture e paesaggi lontani. Tantomeno, a ben rifletterci, che il "perdonato" sia il protagonista del film e non siano piuttosto coloro che lo circondano e che egli perdona. E' infatti un finale piu' triste di quello riservato al magnate di Quarto Potere, quello che lo attende, affibbiatogli da una cattiva sorte che fa il paio con la sua "antipatia" (che pero' nel corso del lungometraggio appare piu' legata ad una profonda delusione che ad una preordinata volonta' , da parte sua, di risultare scostante). L'allontanamento, indesiderato, dalla sua comfort zone e' peraltro molteplice: un luogo nel quale non si sarebbe mai volontariamente recato; una celebrazione alla quale si sarebbe volentieri sottratto; una condizione coniugale che definire incerta e' un eufemismo; il successivo tradimento di tutto e tutti e la conferma che quei luoghi esotici e la loro cultura, non siano punto differenti e alternativi. Il tempo e' l'unica concessione che gli viene elargita (per perdonare, appunto, secondo il mio punto di vista) ma nessun conforto nel corso di questo viaggio che, nel procedere si fa sempre piu' drammatico, gli fara' far pace con il mondo, salvo che nell'epilogo. In una certa scena egli trova, significattivamente, fra le povere cose del ragazzo accidentalmente investito dalla sua auto, il pupazzetto di un Dalek, ovvero la reificazione di un istinto votato esclusivamente alla distruzione ed allo sterminio. Impulsi forse entrambi figli di una gigantesca disillusione... ("The Forgiven" 2021 di John Michael McDonagh). Consigliato.
RispondiEliminaPARTITI POLITICI ED ISTITUZIONI FINGONO ORMAI DA ANNI DI NON FAR CASO AL DILAGARE DI BAN E CENSURE SUI MEDIA E SUI SOCIAL. IL MOTIVO E' EVIDENTE: PER QUESTA VIA, LASCIANDO LE MANI LIBERE AI MANAGER DELL'INFORMAZIONE ED AI PADRONI DEL WEB, CI SI ASSICURA UN ULTERIORE SVUOTAMENTO DELLO SPIRITO DEMOCRATICO CHE SI CONCRETIZZA, IN OGNI PAESE AUTENTICAMENTE FEDELE A QUESTI SISTEMA, IN UN PANORAMA VARIEGATO DI ORIENTAMENTI ED OPINIONI. PER CONTRO IN QUESTO PAESE MALATO NEL CORPO E NELLO SPIRITO, VIENE ESALTATO IL CORO, PORTATA IN PALMO DI MANO L'OMOLOGAZIONE, AUSPICATO IL "SISSIGNORE". OVVERO, NELLA SOSTANZA, LE PECULIARITA' CHE CONTRADDISTINGUONO IL POTERE ASSOLUTO E LA TIRANNIA. IL PRESIDENTE NON VEDE, MOLTI MAGISTRATI SON DISTRATTI, IL PARLAMENTO PENSA ALLA GUERRA, IL GOVERNO E' CONCENTRATO SU ALTRI TEMI. NEL FRATTEMPO ANCHE QUESTA ENNESIMA VIRTU' DEMOCRATICA VIENE LASCIATA CADERE. IN MEZZO ALLE MACERIE DI MILLE ALTRE MURA ORMAI CROLLATE.
RispondiEliminaEsiste una volonta' di nuocere fine a se stessa ? E può' presentarsi travestita da altro ? Dissimulata in tal maniera da apparire invece una azione mossa da un istinto di giustizia ? Lermontov scrive in modo assai povero, quasi elementare; il suo "stile", se paragonato a quello di un Tolstoj, sparisce, eppure dice quel che vuole dire e risulta efficacissimo. E' verosimile che alcuni lettori si perdano nel corso dei primi due "racconti" che compongono questo libro, che si chiedano "che accidenti sto leggendo?" "E' un libro di memorie, di frenetiche avventure o che altro ?" Ma non e' forse modernissimo questo smarrimento ? Non somiglia forse al medesimo disorientamento che opere contemporanee, soprattutto cinematografiche, inducono ? Non demordere: e' il terzo racconto ("La principessina Mary") che ci sussurra di lasciar perdere quel che si e' appreso fino a quel punto in merito al protagonista, insieme all'idea che ci si e' fatta del libro. Per noia, indisponenza, per saggiare la propria capacita' di ferire, tic o non so che altro, l'"eroe" intorno al quale l'opera ruota, innesca un dramma della cui inutile crudelta' e' il primo a rendersi conto. Cosi' come via via, ingannando, tradendo, falsificando il reale, si rende conto di non conoscersi affatto, stringendo idealmente la mano al protagonista di un romanzo che verra' scritto cento anni dopo: Lo Straniero di Camus. E' a questo punto impossibile non appassionarsi alle sue vicende (che viene voglia di leggere tutte d'un fiato) e non comprendere quanto egli ignori se stesso e quanto, nell'attuale epoca buia, si sia circondati da milioni di "eroi del nostro tempo", appunto, infingardi e nocivi. Capolavoro sbilanciatissimo ma "modernissimo" ed imprescindibile. ("Un eroe del nostro tempo" Lermontov, 1837 circa). Consigliato.
RispondiEliminaQuella della Terra di Mezzo, popolata da chi ancora ragiona in termini di rossi e di fasci, non può' piu' essere considerata semplice miopia, bensi' collaborazionismo verso il totalitarismo emergente. Ho interpellato in merito il cielo capriccioso, stamane, e mi ha dato ragione.
RispondiEliminaFUTURO VARIEGATO
RispondiEliminaIL CAPITALISMO: "STA COSA, CERTO, PUOI NON COMPRARLA, MA LASCIA CHE TI SPIEGHI I SUOI VANTAGGI";
IL FASCISMO: "STA COSA LA DEVI COMPRARE, LO ESIGE LA PATRIA";
MARXISMO: STA COSA TI OBBLIGHIAMO A COMPRARLA PER IL BENE DELL'UMANITA' E L'EMANCIPAZIONE DEI POPOLI".
BARABBA !
RispondiEliminaQualcuno, secoli addietro, e forse se non per primo, fra i primi, ha inteso metterci in guardia contro queste folle sragionanti. E contro la solitudine cui va sovente incontro il giusto, quando il suo gesto e' compiuto nella notte che cala sopra una umanita' stanca e sconfitta. E' una notte innaturale. Creata artatamente da uno scudo di ipocrisia, falsita', convenienza, codardia, che offusca la luce del sole e del buon senso. Una oscurita' nella quale ogni gesto pare confuso, aperto a mille fraintendimenti, alla dissezione condotta da finti saggi, nella quale e' piu' facile che certe grida impauriscano chi agisce per quel che ritiene essere il bene, o per l'amore della liberta' e della pacifica convivenza. In genere tale tenebra, quale quella che oggi ci avvolge, favorisce catastrofi, conduce verso periodi di infamia. Non fidatevi del giudizio degli araldi di queste sventure. Soprattutto quando essi evocano interpretazioni eristiche, quando si nascondono dietro sottigliezze e promesse di finta emancipazione. Voi vedete e giudicate. Sapete che la distanza minore fra due punti e' una linea retta e non la curva che amano rappresentarvi. Sapete distinguere il coraggio, il gesto magari non esatto, ma altruistico. Siete ancora in grado di distinguere, insomma, anche nella luce del tramonto, chi vi invita a gridare: Barabba ! E ad indicarlo a coloro che hanno una vista meno capace della vostra.
STO AL PALO
RispondiEliminaSto al palo, oggi
L’affanno dei viventi e’ sconsolata corsa
E’ ritmo teso, e vano
Innanzi a me che seggo
trasparente e indenne
e sordo alla vita.
Luna, non muover nulla in me
Che malato e fermo
mi ha reso il pensiero del nulla
nel sole
troppo chiaro
del mattino.
IL PRINCIPALE INSEGNAMENTO DI GEORGE ORWELL, NATO CENTO ANNI FA, E' A PARER MIO, IL SEGUENTE: "TI INSEGNERANNO A RICONOSCERE UN REGIME AUTORITARIO DALLA SUA ESTETICA, NIENTE LABARI FASCISTI o BANDIERE BOLSCEVICHE, NIENTE DITTATURA. BENE, NON E' DA QUESTO CHE LO RICONOSCERAI". ECCO PERCHE' LA SUA OPERA RISULTA SCOMODISSIMA A TUTTI COLORO CHE CON L'INGANNO ED IL PRETESTO, INTENDONO IMPORRE UN PENSIERO UNICO. ED ECCO PERCHE' 1984 E' IL PIU' ESAUSTIVO TESTO DI EDUCAZIONE CIVICA SCRITTO FINORA.
RispondiEliminaOccorreva demonizzarlo come "capitalismo", giacche' chiamarlo avidita' non bastava. Rischiava di agitare le coscienze dei finti puri, di ogni estrazione e farli sentire parte del problema. In questo modo i parolai possono insistere sulla perversione di un sistema e nell'edificare affabulazioni a spese di molte menti semplici. Bravo Carletto !
RispondiEliminaQuando l'esperienza quotidiana disdice intere filosofie, sistemi di pensiero, monumenti ideologici e politici, uno che cosa dovrebbe prendere per buono ? Forse, aldila' di spunti apprezzabili, dovrebbe confinare gran parte dei secondi nella terra dei sogni (o degli incubi).Ed insieme interrogarsi sul significato piu' profondo di concetti quali: progresso, eguaglianza, democrazia, condivisione, liberta'. Tenacemente e con costanza. Credo.
RispondiEliminaTELEOLOGICO ANDANTE
RispondiEliminaHai un bel da fare a convincermi della natura deterministica del creato. La tua teoria crolla innanzi al punto di origine. Che' se il creato fosse deterministico a che servirebbero mai cosi' tanti passaggi intermedi perche' si affermi il fine ultimo ? E se tali passaggi fossero etero diretti, essi sarebbero ancora immersi nel mare del nesso di causa (e, mi domando, che divinita' sarebbe mai suddita di una tale legge ?) Ho sempre ritenuto piu' logico considerare il punto di origine come un evento casuale che ha (inevitabilmente) ricadute causali (e altrimenti non potrebbe essere, altrimenti non si potrebbe star qui a leggere e a scrivere). E che soltanto l'ipotesi che si stia all'interno di un grande esperimento possa opporsi a questa opinione. Sospetto altresi' che dietro ogni regime autoritario (monarchico, teocratico o di impronta marxista o fascista) si nasconda la medesima idea. Una filosofia teleologica. deterministica, senza la quale, ammetto, ci vuol piu' forza per vivere, ma alla cui latitanza, un giorno, ci si dovra' adattare. E tirare avanti, senza tanti piagnistei.
Mi sentivo cosi' isolato, stasera, all'interno del reparto frutta/verdura del supermarket. Mi aspettavo fossero tutti li'. E invece mi ci aggiravo solitario, circondato da angurie, pesche, verdure, insalate di ogni tipo...insomma quel che si reputa costituisca il cibo piu' sano ed appetibile durante questi giorni di calura. La gentile clientela sembrava inaspettatmente impegnata a stringere d'assedio la santa barbara dei cibi energetici, quelli belli pesanti insomma. Carni rosse, gastronomia estremamente elaborata, salsamenteria e scatole e scatolette varie. Un tipo si e' accorto che stavo li' a fissarli ed ha ammiccato. "Arrivera' l'inverno", mi ha sussurrato. Poi si e' messo in coda, disposto ad una paziente attesa. Ho tirato oltre, fiducioso che le casse risultassero sufficientemente sgombre dal conentirmi una breve permanenza forzata. Il tempo di sgrattuggiarmi qua e la' un paio di volte e sarebbe stato il mio turno. Nel pensarlo ho avuto l'impressione che un'ombra scura si aprisse a ventaglio dietro di me, silente. Ho accelerato il passo e raggiunto la casa base quasi di corsa. Mi sono rasserenato all'istante."Buonasera ho detto "No, niente tessera, purtroppo",
RispondiEliminaMOTO ILLUSORIO
RispondiEliminaLA REGRESSIONE DELL'INDIVIDUO A TUBO DIGERENTE, IL PIU' POSSIBILE ISOLATO E SUGGESTIONABILE, E' IL TRAGUARDO FINALE DEI PROGRESSISTI MODERNI.
I comunisti, storicamente, di totalitarismo non hanno mai capito nulla. Forse perche' a loro volta ci vanno a nozze. I piu' in buonafede fra di essi, che pensano di fare i fighi facendo fallire una destra ed una Le Pen che sono ormai piu' a sinistra di loro, si accorgeranno presto di quanto i progressisti li amino. L'ho sempre sostenuto e continuo a scriverlo: comunisti e marxisti sono, consapevolmente o meno, gli alleati di Biden, Draghi, Macron e compagnia cantando. E piu' ci tengono a negarlo, piu' questo appare ormai evidente ad un bambino. Complimenti per la vittoria di Pirro. Bravi !
RispondiEliminaJUGOSLAVIA
RispondiEliminaTG SKY 24, che non si e' mai speso per documentare le reali cause ed i reali eventi in ballo durante le guerre civili nella ex Jugoslavia, mette in guardia contro il revisionismo. L'inquietante decesso di alcuni protagonisti, in regime di cattivita'; l'assoluzione post mortem di Milosevic; il controverso sulla portata di persecuzioni e genocidi...non fa loro un baffo. Montano servizi alternando scene di combattimento e di prigionieri in mano alle milizie serbe (metalinguaggio) nel piu' tipico stile propagandistico, ripetono il narrato "ufficiale" senza menzionare la versione opposta, sanciscono che cosa e' storia e che cosa non lo e', e parlano di revisionismo.Sul ruolo largamente propagandistico giocato nella vicenda da usa e Germania e via dicendo neppure una parola, il traffico di armi provenienti dall'estero prodromico ai primi eventi della guerra non e' neppure menzionato, gli interessi economici che stanno dietro la spartizione del Kosovo nemmeno. La storia, ammesso che esista, se ne resta defilata e mugugna...
Il tuo dramma mi sconvolge. Mi attanaglia la laringe. La faringe l'ho gia' impegnata. Paul.
RispondiEliminaI monopattini scivolano imperturbabili fra macerie ed ingorghi, tensioni e delusioni. Ad una velocita' tale da lasciar scorgere i dettagli del panorama...le scene di vita quotidiana...e di offrirne una versione sinottica...un compendio estetico che non lascia il tempo a spiegazioni ed approfondimenti. La traiettoria si dipana fra i resti di quel che poteva essere e non e' stato...nel peggiore dei casi diviene silenziosa gimcana, calma, serena e priva di turbamenti. Quel che e' stato e' stato, cio' che e', e'...Finche' esistera' uno sbrendolo di asfalto, un simulacro di pavimentazione sufficientemente percorribile, un rilievo, un cornicione...si avanzera' nel piu' impalpabile dei modi...dispensando assoluzioni ed assensi...annuendo alla propria immutabilita' interiore...
RispondiEliminaBukowski tuttofare
RispondiEliminaImprevedibilmente arruolato fra le fila dei detentori di verita' profonde, sulla vita e la morte, le avversita' e l'amore, il giusto bon ton esistenziale, il senso dell'Universo. Di questo passo lo si citera' a proposito di buona gestione delle finanze, manutenzioni varie, cucina, risoluzione di problemini pratici di ogni tipo e grado. Vorresti tanto postare ma sei a corto di ispirazione ? Citofona Bukowski e lasciati guidare. Funziona !
Trentasei gradi...pant pant...vogliano i gentili consorzi riunirsi qui all'ombra, stringersi sotto la quercia i cui rami possono amabilmente trasformarsi in forca. La gente e' cosi', il mondo e' cosi'. Talvolta bastano pochi gradi in piu', in un contesto abitualmente temperato, a decretare il trionfo Gustave Le Bon. Le fila delle conventicole si serrano (destra, sinistra ed eccedenti non fa differenza), gli animi si surriscaldano, lo spirito di gruppo si anima e vaga alla ricerca del presunto oltranzismo (si' si', se ne fanno carico anche i dissenzienti, come no ?) Ai miei amici, in siffatte contingenze, suggerisco: rallentate, lasciate perdere, evitate i toni estremi, benche' siano di questi tempi spesso amici della verita', non vi esponete...apparite concilianti. E lasciate sbollire, lasciate sfogare, fate rinfrancare, prima che vi corrano dietro. Armati di corda. E di rancore
RispondiEliminaAGUIRRE BLUES
RispondiEliminaPuo' sembrare facile, a prima vista (o primo ascolto, meglio) dacche' sembra calzare alla voce, per esempio, di un accordo maggiore, il carattere "dichiarativo", "assertivo", "franco", "determinato", "volitivo"... e ad un accordo minore la qualita' "malinconica", "semi triste", "riflessiva" e ad uno di settima maggiore un carattere "debordante", "preparatorio", "irrequieto". Dopodiche' ? Una settima minore come 'suonerebbe', languida ? Vezzosa ? Chiacchierina ? Forse. E un accordo sospeso ? Indeciso, incerto, esitante. L'inseguimento linguistico si ferma qui, pero'. Perche', francamente, di un accordo Major settima puoi dire che cosa ? Che suona "aperto" ? E di mille altri accordi ? Hic sunt leones. Qui l'arrogante abbrivio delle definizioni umane si perde. Come si perde il linguaggio e lo sguardo dell'Uomo in un film di Herzog. E come perso si ritrova quasi ovunque. Di fronte all'enigma irrisolto del Creato. Ok, batti tre e iniziamo da capo.
AUTOVACCINO
RispondiEliminaLe strade son tutte vuote nelle pubblicita'. Che si tratti di citta', campagna o luoghi esotici, i nastri d'asfalto ospitano soltanto l'auto giusta, quella reclamizzata, che ha agio cosi' di procedere sicura, senza ostacoli, senza intoppi, in un loop da passerella di moda. La stessa tecnica e' adottata al fine di sponsorizzare i ritrovati genici. Il panorama sanitario appare deserto e disertato, nessun altro farmaco ad ostacolarne il procedere, nessun altro rimedio. Men che mai la presenza di un sistema sanitario efficiente e capace. Il siero, e lui soltanto, popola il teatro della crisi. E' l'unico rimedio. Non debbono esserci ritardi, ingorghi, buche sulle strade. Affinche' proceda spedito e sicuro. Verso il nulla.
In questo periodo i dehors di molti bar sono funestati dalla presenza di queste accolite di morlocks, rumorosi come un treno regionale, ipertatuati fino al palato, stretti in pinocchietti multitasca e magliette in stile militare. Ogni cosa che si dicono debbono urlarla, ogni risata dev'essere fragorosa e buzzurra. Se vengono colti dal dubbio di non essere sufficientemente disturbanti, si alzano in piedi e deambulano fra i tavolini alzando ancor piu' la voce. In modo che tu apprenda di quanto si stia bene in Croazia, di quanto confortevoli siano i residence di Milano Marittima, di quali automobili sognino, di quanti gratta e vinci siano soliti grattare, di quanto dormano e mangino. Non bastasse, sovente interviene il rinforzo dell'harleysta di turno, con moto superlucida in vetro di Murano che impiega un secolo a spegnere l'attrezzo. E' un assedio che non si può' spezzare. Si può' soltanto sperare di non capitarci e, nello sfigatissimo caso contrario, che sia possibile una fuga la piu' rapida possibile. E allora via, via piu' veloci del vento. E salutame a...
RispondiEliminaMITOLOGIE MODERNE
RispondiEliminaIl comunismo, l'affabulazione che considera il capitalismo un male che segna soltanto una elite e' davvero, ai giorni nostri, un favore reso al capitalismo piu' protervo ed estremo. Afferma, in primis, che non si puo' pervenire, plausibilmente, ad un'opera di autentiche riforme in grado di ristabilire equita' sociali ed economiche, e per assurdo, sostituisce questa credibile possibilità con una favola. Come dire: non credo che un aereo possa volare, ma un asino puo' per certo librarsi in volo. Inoltre confina la rapacita' umana in uno 'spazio' ben delimitato in modo che in molti se ne sentano estranei. Definisce la socialdemocrazia utopica e la sostituisce con un vero mito: quello della rivoluzione. Ma, come ben sappiamo, questa rivoluzione dovra' per forza essere attuata da persone altrettanto rapaci. Soltanto piu' invidiose...Se un tempo questa ideologia totalitaria era pericolosa 'in se'' oggi, dunque, lo e' doppiamente, in quanto, in parte inconsapevolmente, favorisce il capitalismo peggiore e piu' rovinoso.
Nel mondo alla rovescia devi giustificare la tua presenza su un territorio dove i tuoi avi hanno vissuto ed esprimere, al minimo, contrizione per questa tua condizione...rinnegare ogni legame culturale, storico, religioso con il tuo Paese (formula di per se' gia' deprecabile) in quanto espressione xenofoba...esprimere rammarico per conquiste quali quota cento dichiarandoti in colpa nei confronti del PIL (mentre si stanziano miliardi per l'acquisto di caccia bombardieri e per missioni internazionali)...esprimere disgusto nei confronti di tuoi concittadini terremotati...sottopagati...asserviti al pensiero unico poiche' la loro sola presenza insolentisce i progressivi, solerti, psicofanti....sentirti colpevole a prescindere e tuttavia felice di giungere al punto di sentirti minoranza...poiche' se non ti ci senti ancora...ti ci sentirai assai presto...
RispondiEliminaCONTESTO
RispondiEliminaNon e' piu' una questione sanitaria, giacche' le evidenza mostrano che inoculati e non inoculati sono esposti alle medesime possibilita' di contagio. E' una questone politica: ovvero se la nostra Costituzione tuteli dall'essere coercitivamente trasformatI in cavie da laboratorio. Personalmente ritengo che tale evenienza sia assolutamente esclusa, dalla Costituzione, dai Trattati internazionali, dalle determinazioni del Consiglio Europeo, dalle norme vigenti e, non da ultimo, dal senso di giustizia. Il resto sono fuffa e cavilli.
Offri soltanto un pretesto all'umanita' ed il satrapo diverra' un sovrano assoluto e crudele, i suoi psicofanti diverranno ancor piu' fedeli e schierati, il sopraffatto sara' ancor piu' vessato. L'ira sara' libera di impossessarsi di ognuno, la ragionevolezza verra' schernita ed il marcio, soprattutto il marcio che e' nell'uomo fluira' libero fuori da esso inquinando ogni fonte. E' in un contesto simile che qualcuno apparve al mondo, secoli or sono e questo intese rappresentare: siete marci e tuttavia ancora redimibili, alcuni di voi piu' di altri. Quelli che amano la tolleranza, coloro che pur consci di questa condizione ambirebbero essere migliori, io li scelgo. Il marcio che hanno dentro diverra' il mio ed io paghero' un pegno assai caro per possederlo. Senza lamentarmi piu' di tanto. Ma sappiano gli altri, gli intolleranti di ogni risma, i vigliacchi ed i seduti, i parolai che agiscono in malafede fingendosi giusti, che loro sono niente ai miei occhi, sono oggetti, polvere, enti irredimibili. Marcio nel marcio.
RispondiEliminaTG 7: GLI EVENTI SALIENTI DELLA SETTIMANA.
RispondiEliminaLunedi'. Greta, a bordo di una mini autovettura elettrica, condotta da Barbie, si mette in viaggio alla volta dell'Ucraina, con l'intento di far brillare dodicimila cartelle scientifiche attestanti la falsita' del Cambiamento Climatico, su di un campo di mine segnalatole dalla CIA. Un imprevisto evento combustivo che interessa il bolide, causa la fusione della bambolina progressista e spinge la giovane ribelle ad utilizzare il mezzo ferroviario. A bordo del medesimo incappa in Stoka Elkann che si complimenta con la bimba eterna per aver utilizzato pregiati borsoni in cuoio per il trasporto del materiale scottante. Il Dirigente della linea Gallipoli - Kiev, Sig. Pecoraro Stoka Celestino Ascanio Oppenheimer, concede la precedenza all'intrepido convoglio consentendone il felice e tempestivo arrivo nella famosa cittadina di Krae vaensijilovaskaja, addobbata per l'occasione. Sul.posto la simpatica e socievole Sig.ra Rackete Cocimelova Al Suolo, si incarica del prosieguo della felice operazione. Boom !
Non perde occasione, in ogni circostanza pubblica, di ammiccare alla censura. Evoca una nobile informazione ufficiale, che ben si sa invece quanto e' falsa e corrotta per contrapporle una 'informazione eversiva'. Tanto ormai quasi nessuno fa piu' attenzione alla gravita' delle parole. Credevo, una volta, che fosse mosso soltanto dal luogo comune, che fosse quest'ultimo ad offrirgli un'ancora di salvezza dalla propria insipienza, dal non saper articolare frasi sue ed assumere posture che non fossero imbarazzate. Invece vi e' cattiveria contro la parte più nobile del Paese. Vi e' melma. E vi e' di molto, molto, peggio.
RispondiEliminaGALILEI
RispondiEliminaMi figuro questo, magari sbagliando, pletore di persone che inseguono Galilei sulla torre e scommettono che oggetti di peso diverso cadranno a terra in tempi diversi (o contemporaneamente) solo perche' il prelato o il governatore ha insistito in un senso o nell'altro. Galilei si volta e li stoppa: "Hey, un attimo, ragazzi, sto sperimentando e sono soltanto alla prima prova. Francamente non so che accadra', quindi evitate di scommettere su questo o quell'esito". I sieri sono, attualmente SPERIMENTALI...certo e' data facolta' di scommettere che non produrranno effetti negativi, ma, hey, ragazzi, evitate di scaldarvi,, questo e' soltanto un esperimento...
Non e' tanto il proliferare di eminenti cialtroni, censori, cretini di ogni risma, corrotti, guerrafondai, profittatori, ignavi, inetti, traditori, venduti, quanto l'occhio di riguardo che politici ed autorita' riservano loro, mentre sprecano parole contro la parte più nobile della Nazione che turba. Ovvero la creazione di un particolare climax che azzera l'effettiva liberta' di pensare, di esprimersi, di dissentire. In sintesi un climax autoritario, da pre Ventennio, nel quale la piu' infima sinistra mai apparsa al mondo, primeggia.
RispondiEliminaULTIMORA
RispondiEliminaIN ATTESA DI DETERMINARE LE FUTURE, SOSTENIBILI, ARMOCROMIE, I CONVEGNI DEL PD SI TERRANNO IN BIANCO E NERO.
AL CONVEGNO SULL'AREA DEL TRAPEZOIDE E DELL'OTTUSANGOLO, HA DICHIARATO: NESSUNO INVOCHI IL PRINCIPIO DI LIBERTA' PER CALCOLI GEOMETRICI ED OTTENERE RISULTATI DA SOLO. CI SI AFFIDI ALL'INFORMAZIONE UFFICIALE.
RispondiEliminaL'uomo ha saputo da tempo transitare dal mito alla filosofia, scienza compresa....il giornalista rimpiange il mito e quasi mai per ragioni sentimentali. Men learnt to leave the myth to embrace philosophy, science included...journalists feel nostalgia for the myth, rarely for only sentimental reason...
RispondiEliminaCOLOMBO IN AMERICA
RispondiEliminaL'inviata da Genova di TG SKY 24 fa salpare Colombo dal Capoluogo ligure (ma non era Palos ?). E assertivamente alla scoperta dell'America (ma non era in cerca di una nuova rotta per le Indie ?). Di piu'...l'America gliela fa addirittura "conquistare". Quale felice matrimonio fra la retorica piu' spinta e la "temerarieta'" storica. Come diceva lo slogan ? "Affidatevi all'informazione ufficiale". In simili circostanze...Io, che mi affido di piu' ad Ennio Flaiano, mi sento cosi' incompreso...
AIRPORT 2001.
RispondiEliminaLe infinite code negli aeroporti, successive all'undici settembre, le perquisizioni personali, le ispezioni, i viaggiatori costretti a togliersi il cappello, ad abbandonare il sapone liquido, la fibbia istoriata, il souvenir "sospetto", erano li' a testimoniare che le cose non avrebbero potuto che andar peggio. E peggio stanno andando. L'osservazione, a volte fa il paio con l'illuminazione. La gente ammassata nei modi che ho detto, le tute arancioni di Guantanamo, l'avanzata del politicamente corretto, i giornalisti decapitati da milizie misteriose, le notizie riportate in piccolo, ma piu' significative dei titoloni... possono aver lasciato molti indifferenti. Ad altri, per queste ed ulteriori vie, e' stato dato modo di prevedere, vaticinare, sbirciare scorci del futuro, fin dai primi anni del 2000. E' una iattura ed uno sporco lavoro, ma, come si suol dire, qualcuno deve pur farlo. E tentare, inutilmente di lanciare l'allarme. Riscuotendone scherno e diffidenza...
NON FARTI DERUBARE. AFFIDATI ALLA TASSAZIONE UFFICIALE !
RispondiEliminaNEI '70 SI ARRUOLAVANO IN MOLTI. ANCHE DA CONTEMPLATIVI. DUE O TRE CONCETTI NON TANTO LONTANI DA VECCHI TERRENI DI APPARTENENZA, QUALCHE SLOGAN, MAGRE LETTURE E VIA, DA UNA PARTE E DALL'ALTRA AD ABBRACCIARE L'OLTRANZISMO. COME SE ESSO NON FOSSE GIA' STATO AMPIAMENTE TEORIZZATO E TRAGICAMENTE APPLICATO. COME SE DIETRO ALLE SPALLE, MOLTO PROSSIMI, NON VI FOSSERO EVENTI EPOCALI TALI DA SUGGERIRE INVECE, MODERAZIONE O NON ESISTESSERO MAESTRI ABBASTANZA BRAVI ED AFFASCINANTI DA FAR SEMBRARE, QUEST'ULTIMA, LA PIU' RIVOLUZIONARIA DELLE SCELTE. IL DISVELAMENTO DELL'INGANNO AVVENIVA, A SECONDA DELLE SITUAZIONI, DI COLPO O PER GRADI, NEL TEMPO. O NON AVVENIVA MAI. LA MODERAZIONE, SI VEDE BENE, HA OGGI ANCOR MINORI POSSIBILITA' DI SUCCESSO. E CHI SAREBBE INDICATO O PREPOSTO AD INSEGNARLA LATITA. O INSEGNA INVECE, FRAINTENDENDO O MENO, UN CONCETTO CHE PASSA PER SIMILE, MA CHE E'; INVECE, GENUFLESSIONE, SCONFITTA DELLA LOGICA, DELLA TEMPERANZA E DEL PENSIERO INDIPENDENTE.
RispondiEliminaPERSONALE DI CONDOTTA.
RispondiEliminaSe anche non dovesse trattarsi del macchinista preposto, che all'andata guidava un semplice convoglio merci, alla fine qualcun altro saltera' fuori. E vi sara' un dirigente di movimento pronto a regolare la corsa del convoglio e tanti capistazione pronti a dare il via libera e vi saranno note scritte e registri che qualcuno compilera'... Secoli e secoli di affabulazioni per nascondere il misero inchinarsi alla routine, la predisposizione al servaggio, l'indifferenza che, quasi sempre, trionfa. Secoli di miti e leggende...ora può' bastare, no ? Il decorso biennio fa a pugni con le favole, litiga con le esaltazioni e gli entusiasmi, querela il lieto fine. E spegne, purtroppo, ogni facile illusione.
Se sto dalla parte del fante mandato inutilmente a morire e non da quella di chi, profittevolmente o per un malinteso senso di patria ce lo manda, sono di sinistra. Se valuto iniqua la paga di un certo operaio ed auspico che possa lavorare di meno e ritengo egoista il comportamento di chi lo sfrutta, sono di sinistra. Se considero l'osservazione della realta' uno strumento piu' utile di mille discorsi retorici (di impronta marxista compresi), sono di sinistra. Fin qui tutto abbastanza semplice. Il problema e' che oggi il fante in guerra lo spedirebbero volentieri entrambi gli schieramenti. Ed entrambe le fazioni delle sorti dell'operaio se ne fregano. Ed entrambe le parti dissimulano la realta' sotto il velo di discorsi retorici. Possibile conclusione della storia: non sono io ad essere transitato dall'ideale socialdemocratico a quello fascista. Bensi' quelli che la fiaccola di quell'ideale si vantavano di tenere viva ad essere divenuti i miei nemici giurati. Chiaro ?
RispondiEliminaMIO CARO LAFCADIO CHE QUOTIDIANAMENTE MI STILI L'ELENCO DEI TUOI VECCHI E NUOVI TIC, DEI TUOI RITUALI E DELLE TUE GABULE PSICHICHE, CHE VUOI CHE TI DICA ? FATTI VEDERE DA UNO PSICOLOGO. PER CERTO, SE TU AVESSI MODO DI LASCIARE IL TUO PAESE E VENIR QUA IN ITALIA, TI SENTIRESTI MENO DISTURBATO, PRESUMO, IN MEZZO A TANTI PAZZI. DA QUALCHE ANNO A QUESTA PARTE, INFATTI, AI NOSTRI REGGITORI E' VENUTO IL VEZZO DI TRASFORMARCI TUTTI IN FOLLI, GRAVANDOCI DEI PROBLEMI DEL MONDO. PROBABILMENTE PER DISTRARCI DALLA MISERIA E ROVINA CHE CI PROCURANO MENTRE LORO FAN LA BELLA VITA E TENGON DISCORSI SOLENNI. PENSACI.
RispondiEliminaCON ALTRETTANTA IMMUTATA E DISTURBATA STIMA. PAOLO, ITALIA, AGOSTO 2023.
Dall' affabulazione (ed in quanto tale irrealizzabile) marxista, non poteva che derivare una sua forma degenerata, questa si' praticabile poiche' facente leva su propensioni gregarie, per quanto indotte ed esaltate dai media. Le "classi" rientrano quindi ordinatamente nel libro dei sogni e ad esse si sostituiscono le categorie dei carnivori e dei vegani, dei fumatori e degli igienisti, dei consenzienti e dei dissidenti, dei ciclisti, dei pedoni e degli automobilisti, delle slavate icone comuniste e dei consunti labari fascisti, dei vaccinisti e degli avveduti, dei creduloni e degli scettici, del reddito di cittadinanza e dei "vai a lavorare !", degli statalisti e dei liberali fuori tempo massimo, degli spinelli si' e degli spinelli no... (ad libitum). Per quanto sgradevoli, queste sono da contare fra le nefaste conseguenze del crollo di un gigantesco inganno e non ce le libereremo in fretta.
RispondiEliminaPREVISIONI DEL PIANTO
RispondiEliminaPrevisti, in giornata, piagnistei neo marxisti su tutta la Penisola. Fenomeni di maggior intensita' sono da attendersi fra gli indifferenti alle dipartite procurare dai sieri progressisti e sensibili, invece, alla scomparsa di una delle piu' fastidiose spargitrici di fanfaluche storiche, dispensatrice di epiteti ed attribuzioni fasciste a chi non la pensava come lei, lacrime ad effetto e difesa ad oltranza dell'immigrazione selvaggia. Consigliati un robusto ombrello e scarpe da pioggia.
Il cavallo di Troia fu collocato fuori dalle mura decenni or sono. Si sfrutto' la tematica degli scritti c.d. negazionisti in merito allo sterminio degli ebrei, argomento che non avrebbe trovato alcuna opposizione di rilievo, per poi estendere il dominio della censura e del politically correct ad altri campi (Facebook, oggi, costituisce un esempio di questa dilatazione del "non si puo' dire"). Il risultato del procedere di questa politica del bavaglio (alla quale, piuttosto che opporsi, volgono sguardi di simpatia fior di presidenti...) e' che a breve non sara' manco piu' consentito dire: "fa freddo" oppure "preferirei la pace", se non ritenuto profittevole per i nuovi padroni. Con il senno di poi viene da chiedersi...era forse preferibile tollerare ed eventualmente ignorare quegli scritti o e' stato meglio rinunciare progressivamente alla liberta' di pensiero e consentire l'ingresso del cavallo di legno nella citta' ?
RispondiEliminaLE PANTERE DI UNA VOLTA.
RispondiEliminaLE ATTRICI E GLI ATTORI DI COLORE SISTEMATICAMENTE COOPTATI PER LA RIEDIZIONE DI FIABE DI ESTRAZIONE OCCIDENTALE, NON SI SENTONO A DISAGIO ? STRETTI IN TRAME AVULSE DAL PROPRIO RETAGGIO, ADDOBBATI COME PRINCIPI E PRINCIPESSE EUROPEE, CALATI IN AMBIENTAZIONI LONTANISSIME DALLE TRADIZIONI DEI PROPRI PROGENITORI...NON COLGONO NESSUNA STRUMENTALIZZAZIONE IDEOLOGICA IN TUTTO QUESTO E, DETTO FRA NOI, NON DOVREBBERO ESSERE I PRIMI A DIRE NO, MI RIFIUTO ? PENSATE ALL'OCCORRENZA OPPOSTA: BIANCHI ASSOLDATI PER LA RIPROPOSIZIONE DI FIABE AFRICANE ED ORIENTALI E DATEVI UNA RISPOSTA.
Nel tuo ritenerti alternativo ti afferra poi il dubbio di aver commentato la copertina con zelensky, la dipartita di Angela, l'ultima uscita di Waters (il nuovo Bukowsky, l'ultimissima e postuma di Battiato, l'esternazione di Fedez...e realizzi quanta poca strada hai percorso... e quanto, al contrario di quanto pensavi, e' stata la rappresentazione della realta', composta in un mosaico e confezionata per te a commentarti, in silenzio, ma significativamente. Come molti altri hai ignorato tutto il resto, taciuto sul piccolo gesto, sulle tue impressioni non mediate, sul sogno, sullo spunto originale ed hai preferito il "cinema" e le parole che esso ti ha suggerito. Firmando la capitolazione senza neppure accorgertene. Mea culpa.
RispondiEliminaINTELLIGENZA MOLTO ARTIFICIALE.
RispondiEliminaA giudicare da come siamo gia' oggi piegati ai programmi degli elaboratori elettronici (per quanto essi siano stati malamente concepiti e sovente intralcino anziche' favorire) direi che una élite di tecnocrati ne gestira' le funzioni come meglio crede. Queste scelte non potranno che essere 'politiche' (in senso 'nobile'). E a voi pare che la tendenza sia quella di migliorare le condizioni dei cittadini o quella di irrigimentarli ed impoverirli ? Di piu'...verrà opposto ai critici e ai dissidenti che queste sono le scelte migliori, perche' decise da una intelligenza superiore a quella umana. Prevarra' al solito l'interesse, trionfera' il profitto e, possibilmente, l'autoritarismo. La scelta piu' razionale sara' sempre piu' orientata verso il divieto e non verso la concessione, verso la vita da caserma e non quella da uomo libero. Amen.
E' inutile che i piddini ed i loro consociati illuminino con un selettivo occhio di bue una peraltro trita e scopiazzata vena femminista. E' stato altro, soprattutto propaganda ed ammiccamento alla sopraffazione. Ora ditemi voi una che si compiaceva di contare i no vax deceduti quale paladina della liberta' altrui può' mai essere. Mi tarda l'ora che questa estenuante melopea, questo corteo funebre che a breve dovra' procedere su pozzanghere e foglie cadute, termini. Ma sembra non voler finire mai...
RispondiEliminaGli eroi le folle li desiderano (e nemmeno sempre) sui libri scolastici o sotto forma di statue e ritratti. Quando sono in vita, la loro presenza punge l'orgoglio dell'uomo seduto e remissivo o di quello che pur battagliero, non ha posseduto abbastanza coraggio e si e' fermato a mezza via. In questo caso la loro presenza infastidisce ed il processo dei duri e puri si apre e procede implacabile. Il velo del sospetto, sempre a portata di mano, viene piu' che in altre occasioni lestamente dispiegato, preterite condotte o appartenenze vengono strumentalmente evocate, indizi su indizi vengono accumulati al fine di sminuire la prodezza di chi si e' distinto, ha pagato duramente ed il cui esempio non e' stato seguito che da pochissimi altri temerari. L'esempio di Assange, nel campo dell'informazione e' stato pur seguito, nel corso della c.d. pandemia, in altri campi, da qualcun altro. Importano, in questi casi i distinguo, le illazioni, il sospetto ? O importa riconoscere che alcuni di noi, di fronte ad una minaccia collettiva, hanno saputo distinguersi con valore e spirito di sacrificio ? Confidando magari in appoggi che non ci sono stati e che sono stati anzi sostituiti dallo scherno ?
RispondiEliminaIL PAESE DEI DUBBI
RispondiEliminaIl viaggio e' gia' tutto un programma, verso il Paese dei dubbi. Ogni cartello stradale reca sotto la dicitura "Forse". E per quanto riguarda il treno, se parte o meno, se effettua soste o marcia diretto verso destino, lo si sa soltanto all'ultimo secondo. E dopo una marea di annunci esitanti. Ma di bello c'e' che quando arrivi il panico di non aver nulla da dire svanisce subito. Ed e' per quello che in molti vi si recano. Vieni travolto in ogni minuto da questioni ed interrogativi i più diversi, comuni e piu' desueti. "E perche' e quando e come è se si' e se no..." Ve le immaginate le indicazioni, le testimonianze (mio Dio, roba da non inquisire mai nessuno), i quotidiani, la TV, i libri del Paese dei dubbi ? Best sellers zeppi di "?" E le date, le ore, i minuti, gli stessi orologi ? Un dubbio (anzi molti, tutti quelli possibili ed immaginabili) insistito, diffuso, esteso a tutto il territorio nazionale. Su che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato, su cosa fare e cosa non fare, su che cosa sia vero e cosa falso e su che cosa sia effettivamente successo in un incerto luogo in un incerto istante...praticamente su tutto. A questo proposito, personalmente, se fossi il reggente di qualche Stato confinante, baderei bene che i confini siano ben vigilati. In modo che i dubbi non abbiano modo di straripare oltre frontiera. Un rischio tremendo, capirete bene, soprattutto oggi. Ok, chiudo qui che mi parte l'aereo. O forse no, non si capisce. Vabbe' vado ad informarmi...o disinformarmi o quel che e'.
D'improvviso quegli amorevoli girotondi, quelle affabili sardine, quei strepitanti grillini, ricorderete, cessarono di esistere. Le loro fila si sciolsero e tutti corsero ad abbracciare Draghi e dar contro ai cittadini (ancora) ragionanti. I presunti comici, gli artisti fino ad allora ritenuti engage', gli attori della Roma generosa (con i nostri soldi), i pretesi intellettuali, i giornalisti, gli psicologi di regime, financo buona parte dei marxisti e dei "restiamo umani" si unirono al coro. Nessun autoritarismo fu piu' rilevato e criticato, tutto a posto, tutto ok, tutto regolare. Questo per dire che se anche fingiamo, ironizziamo, manteniamo quel minimo di socialita' necessaria a sopravvivere NON DIMENTICHIAMO come la societa' possa trasformarsi, dall'oggi al domani, in una gigantesca camera a gas e come i traditori ed i farabutti ci circondino. Tuttora, esattamente come prima.
RispondiEliminaGIUDA
RispondiEliminaNon confondete l'Albero di Giuda, dalle foglie di media grandezza e della forma che potete osservare nella prima fotografia, con lo Spino di Giuda, dalla foglioline disposte in modo quasi simile a quelle della Robinia, riprodotto nella seconda foto. Sono espressioni del mondo vegetale assai dissimili fra loro. Non confondete i due Giuda. Ogni Giuda possiede caratteristiche proprie. E nel tempo suscettibili di essere riconosciute al primo sguardo. Alla prima non-parola.
LANCIALO ANCORA, SAM !
RispondiEliminaHo il naso e le orecchie piene di polvere lunare, gravita' attenuata, stazioni orbitanti, fumo di missili, sonde, getti direzionali, attivita' intra ed extraveicolari. Dopo l'orgia murgiatica ogni volta che entro in Fb, mi par di stare a Cape Canaveral, Cape Kennedy, Houston o da dove cavolo lanciano ste suppostone spaziali. Si vantano di sti sbrendoli colorati che bucano la superficie della gigantesca groviera d'argento, lasciano ste bandierine e le loro auto elettriche dappertutto facendo presagire future spartizioni, civilizzazioni, financo futuri parcheggi per auto lunari. E' il lato buono ed ammirevole dell'Uomo che ci spinge lassu ? Puo' essere. Barents navigo' verso l'Artico mentre imperversava una guerra sanguinosa fra la Spagna e l'Olanda, la sua patria, e scopri' nuove rotte e nuove, semiabitabili terre. Oggi questa corsa vera o presunta allo spazio avviene in contemporanea ad un conflitto ardentemennte desiderato dai dem statunitensi che non vede ancora possibilita' di tregua. Che cosa ne penso ? Non sempre ne penso qualcosa di netto e definitivo. Non sempre sbarco sulla mia luna. Spesso la osservo soltanto.
Se gran parte dei miei post finisce nello scantinato ed i restanti giungono a voi con la celerita' di una tartaruga azzoppata e' perche' non so stare al mondo. Dal fatto che abitualmente io scriva di fino non deriva alcuna impunita' poiche' questo vezzo prende ormai ad irritarli e li induce a "curarmi" fin nel piu' sottile dettaglio (amorevolmente, si intende e sempre per il mio bene). Se augurassi i maggiori patimenti al popolo russo, mi schierassi con chi propone i lager per i "no vax", apprezzassi pubblicamente il genio scatologico di letta, probabilmente sarei trattato con i guanti bianchi. Invece mi mostro refrattario alla seduzione di questi carnefici dell'umanita' eppercio' ne pago le conseguenze. Castighi su castighi e, prossimamente, forse, un bel cappello da asino. Di quelli indossati da giovani, dai nostri illuminati progressisti. Ed ora, attesi i tempi a loro favorevoli, dismessi.
RispondiEliminaTABU'
RispondiEliminaLa parola "operaio"...da quanto non la sentite pronuciare da un esponente della sinistra ? Dicono "gente", "sistema Italia"...Dicono "spread", dicono "democrazia"...dicono "i cittadini"...tutt'al piu' "i lavoratori"... Ma se proprio son costretti a dirla, quella parola, allora la dicono il piu' velocemente possibile. Se la strappano dalla bocca, la sputano fuori con una impercettibile smorfia, fingendo che, quella lucertola che gli si e' infilata nella cavita' orale, quell'attentato alle loro lingue da leccacul... del sistema, non li scuota dentro. Ma li scuote e li agita eccome ! E se potessero alzarsi ed abbandonare lo studio sul cui pavimento si accumulano le imbarazzanti idiozie vomitate in faccia agli spettatori, infilerebbero la piu' vicina toilette e vomiterebbero.
La speaker televisiva, tacco 12 e ancheggiamento che si fa sempre piu' sinuoso, si perplime...guarda in camera chiedendosi ad alta voce quanto si sia depotenziato il virus. Di seguito riguadagna la scrivania, spingendo su e giu' i fianchi e proclamando alla preoccupata platea: "ed ora il tema migranti..." A comando, piangerebbe anche, ma non ve n'e' bisogno. Gli schiavi nell'anima ascoltano rispettosi. E inquadrati. Pubblicita'.
RispondiEliminaAUTODELAZIONE.
RispondiEliminaIN MERITO A QUEL MIO VECCHIO POST DEL 2010, EBBENE CONFESSO, PRIMA CHE MI BECCHINO LORO: PLATONE NON HA MAI SOSTENUTO CHE ZUCKENBERG AVESSE UNA FACCIA DI TOLLA. E COMUNQUE ANCHE SE LO AVESSE DETTO, MANCAVA IL CONTESTO.
PENSIERI SUL CINEMA CHE AMO. E' veramente il vecchio Jimmy che si aggira ( e precipita) per le vie di San Francisco ? Vi sembra l uomo di Laramie il Jimmy al naturale e, per contro, l Hyper Jimmy che non salva nessuno e sogna la medesima cosa ? Non sposerebbe Barbara Bel Ģeddes evitando con cautela di impelagarsi con Kim Novak ? E' una ennesima, inaspettata vita donata a Jimmy dal regista, che lo trasforma nell uomo che visse due...tre...enne volte...che lo rende immortale...come la morte medesima. Avete mai osservato immagini simili in un film "Hollywoodiano" dell epoca ? (che si fanno ancora piu stranianti qualora vediate il film all aperto, ad esempio...o in altre condizioni particolari) e..qualcosa...o molto di Lynch non viene fuori da li'. .?..ci sono il surrealismo...la psichedelia...c e' Edward Hopper ( gli edifici che si scorgono nello sfondo, nelle immagini del,prossimo post)...c e' il cinema che visse mille volte. Non venitemi a parlare di Ghost...Heat...Lezioni di piano o clavicembalo....il cinema che amo e' questo...quello contro il,quale tispacchi la testa o che ti avvolge...o ti fa venire le vertigini, come accade al vecchio (non) Jimmy (segue)
RispondiEliminatg Sky
RispondiElimina24. Ogni alveolo.Minuto per minuto :)
AUSTERITY
RispondiEliminaPrime prove di affabulazioni collettive. Il PCI gia' all'epoca (ed i suoi pronipoti.oggi) si inebriava di queste misure adottate per il 'bene comune'. Poi la sera alzavi gli occhi e ti apparivano i locali delle Prefetture illuminati a giorno. Oggi gli eredi di quell'ideologia malata hanno a disposizione media ed industria culturale e possono piegare l'opinione pubblica all'obbedienza ed il godimento per loro e' di gran lunga maggiore. Tuttavia gia' all'epoca parlare di responsabilita' e bene comune li faceva eccitare e trepidare non poco (i feticci delle finte br; della Nato a tutela della liberta'; del terrorismo sconfitto dalla democrazia; dell'eurocomunismo; della illuminata ed intoccabile magistratura; del tutti evasori e corrotti e fascisti salvo loro; della questione morale; dei socialisti traditori; ed in seguito delle privatizzazioni; del politicamente corretto; della salvifica UE; dei 'naufraghi'; del lgbt; del cambiamento climatico; del covid; dell'Ucraina senza se e senza ma).
PENSIERI SUL CINEMA (CHE AMO)....Kiss me deadly.(Un bacio e una pistola) ...baciami fino alla morte, ma non aprire la valigetta (la stessa di Pulp Fiction..si dice...) ...c e' l occhio di Dio dentro la valigetta....pronto a rispondere a tanta ansia e febbre di conoscenza...si apre sulla fascinosa California degli anni 50' ...sulle automobili dalle forme sinuose...sull arredamento new deco...un sole molto piu caldo...piu accecante di quello comparso su Hiroshima. Non e' un Dio misericordioso...gli da fastidio tanta sicumera e tanta speranza nel futuro. E' il cinema di cio che non si vede...del finale tanto scioccante quanto incerto (il protagonista si salva....ma perira' anche lui...colpito dall sguardo "radioattivo" ?). Uno dei primi film nei quali il "governo" NON e' buono...non tende al "bene"....opera ( e non si vede) nell ombra...e conosce l ira divina. Baci sensuali...auto da collezione...una umanita in cerca di risposte...moltitudini che abitano, neglette, le periferie che odorano di Godard..e.nessun ultracorpo in arrivo...gli utlracorpi siamo noi.
RispondiEliminaSe vuoi sapere se stai parlando con un individuo o un'ideologia, fai caso a quel che dice. Se dice le medesime cose che direbbe un'altra persona piegata a quel pensiero collettivo, stai parlando con una ideologia.
RispondiEliminaJordan Peterson
Ve lo immaginate un tale che, ospitato a casa vostra...fruendo di un vitto del tutto speciale e di spazi tutti suoi, recriminasse sul vostro modo di vestire, sui quadri appesi alle pareti, sui simboli e i ricordi che vi sono cari, sul vostro essere laico o ateo o agnostico o devoto a qualche credo ch egli non condivide, sui vostri usi, sulle tradizioni che rispettate...chiamereste il piegarvi alle sue rimostranze..."tolleranza" o "coglioneria" ?
RispondiEliminaA giorni si celebrera' nuovamente il Mistero dei passaporti che resistono a migliaia di gradi centigradi, dei fondamentalisti che si ubriacano e che lasciano planimetrie in bella vista dietro il parabrezza dell'auto, della corrispondenza delle loro effigi con quelle di alcuni piloti sauditi, dell'edificio sette che non si sa chi ha abbattuto, dell'hostess che, al telefono sussurra al marito "It''s a frame" (e' un inganno), dell'aereo che somiglia ad un missile precipitato sul pentagono, monitorato da una telecamera cosi' cosi, delle incoerenze fra le sagome degli aerei e la sommita dei grattacieli, un po' dietro ed un po' sovrapposti...predisponiamoci. La vita e' spesso mistero ed abiguita'. E spectre.
RispondiEliminaALLODOLE 2.0
RispondiEliminaHanno per anni indirizzato l'attenzione su di un cliche'. Il futuro avrebbe potuto essere corrotto soltanto da un manganellatore in camicia nera. Peccato che il totalitarismo si presenti in svariate maniere. Una delle quali prevede che si svii l'attenzione su di un nemico inesistente (esistito, certo, ma inesistente al momento) per consentire l'affermazione del PROPRIO totalitarismo. Che han preparato con ogni cura. Coltivato. Auspicato. Sponsorizzato. Il regime di 1984, tanto caro a codesti personaggi, non e' definibile come fascista, ne' comunista. E' la big new thing. E' la cosa nuova che incarna entrambi gli assolutismi. Tutte le intolleranze possibili. E veste una camicia grigia, non nera.
Da grande voglio fare il tele.piangente.
RispondiEliminaBABELE 2021
RispondiEliminaIn questa nuova Babele tutto avviene al contrario rispetto ad allora. Qui si tratta di scavare, non di edificare. Una fossa profondissima, una ferita nel pianeta che dimostri quanto risibilmente vicino alla superficie sia l'ipogeo dove risiede il demonio; quanto l'uomo possa sprofondare ancora piu' in basso dello stesso maligno. Si tratta, qui, di parlare lingue diverse fin dall'inizio, di perdersi il piu' possibile nel buio della voragine. Di non riconoscere piu' i propri genitori o i propri figli. Di svenderli, Di svendersi per un pubblico elogio. Al pari della Torre, questa voragine verra' scossa, distrutta e poi spianata. Diverra' una gigantesca fossa comune per tutti quelli che oltre che ciechi, son divenuti muti.